Ankara: di minuto in minuto si aggrava il bilancio delle vittime

sabato, 10 ottobre 2015

Si aggrava il bilancio delle vittime dell’attentato di questa mattina ad Ankara, avvenute vicino alla stazione, poco prima di una manifestazione di pace.

Le vittime al momento sarebbero 97, stando alla stima fatta dal procuratore di Ankara poco fa, ma il timore è che il bilancio peggiori nel corso delle prossime ore.

Sono state due le esplosioni che questa mattina hanno colpito la folla che si stava radunando per partecipare a una manifestazione per la pace, con lo scopo di chiedere la fine del conflitto con il Pkk curdo.

Il ministero ha definito l’attentato un “attacco alla pace e alla democrazia in Turchia”.

Indagini sono state avviate per chiarire se sia trattato di un attentato kamikaze, come suggerito da alcuni media e ipotizzato da Kemal Kilicdaroglu, leader del principale partito di opposizione, il socialdemocratico Chp. Il premier turco Ahmet Davutoglu ha subito convocato una riunione d’emergenza sulla sicurezza, mentre i principali leader politici hanno interrotto la loro campagna elettorale per recarsi sul luogo dell’attacco.

La manifestazione per la pace è stata annullata e gli organizzatori hanno chiesto ai partecipanti e a quelli che stavano arrivando da altre città di tornare a casa nel timore di nuovi attentati. “Stiamo assistendo a un enorme massacro. È una continuazione di quelli di Diyarbakir e Suruc”, ha denunciato il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, riferendosi all’attentato a un suo comizio a Diyarbakir alla vigilia del voto di giugno, in cui morirono 2 persone, e a quello del 20 luglio a Suruc, con 33 attivisti diretti a Kobane uccisi da un kamikaze dell’Isis.

La polizia turca ha arrestato uno dei leader del Partito-Fronte rivoluzionario di liberazione del popolo (Dhkp-C), gruppo di estrema sinistra fuorilegge in Turchia. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di essere il leader del Dhkp-C a Istanbul e di star preparando un attentato terroristico.

“Condanniamo con forza questo attacco che prende di mira l’unità. Siamo contro ogni forma di terrorismo”: così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sulle due esplosioni.  Erdogan ha deciso di annullare i suoi impegni a Istanbul, dove si trovava e oggi era atteso in due incontri, per tornare ad Ankara. Anche il principale partito di opposizione, il socialdemocratico Chp, e il partito filo-curdo Hdp hanno interrotto le iniziative odierne nell’ambito della campagna elettorale per il voto anticipato del primo novembre.