Ankara: la manifestazione dopo la strage. Isis dietro l’attentato

lunedì, 12 ottobre 2015

La giornata di ieri in Turchia è stata scandita dalle manifestazioni  per commemorare le vittime che stando agli ultimi comunicati sono almeno 128 (mentre per il governo le vittime sarebbero 95) e 508 sono rimaste ferite,  Il duplice attacco kamikaze non è stato ancora rivendicato, ma dalle prime indagini, si ritiene che sia stato compiuto da miliziani del sedicente “Stato” islamico.

All’indomani dell’attentato alla marcia pacifista di Ankara  la stampa turca riferisce che uno dei due kamikaze sarebbe stato identificato. Si tratta di un uomo di 20/25 anni, gli inquirenti sarebbero riusciti a recuperare frammenti di impronte digitali dai resti dell’ordigno.

Al momento manca ancora una rivendicazione dell’attentato, anche se si pensa che dietro ci sia l’Is: “Tutti i segnali ci indicano che l’attentato possa essere stato realizzato dall’Is – ha dichiarato una fonte investigativa – siamo completamente focalizzati sull’Is”. La polizia turca ha arrestato oggi in diverse province 36 persone accusate di legami con l’Is, ma gli arresti non sarebbero legati alla strage.

Resta alta la tensione nel paese, nonostante il Pkk avesse annunciato ieri un cessate il fuoco unilaterale fino al 1° novembre, giorno delle elezioni (confermato oggi dal governo), salvo per autodifesa, l’esercito turco ha compiuto attacchi aerei contro obiettivi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) nel sudest della Turchia e nel nord dell’Iraq uccidendo 49 membri della guerriglia curda.