Anzaldi-Verini (Pd), “Vicenda Sposini non finisca a carte bollate”

martedì, 06 ottobre 2015

“Il nuovo Cda, insediato da poche settimane, potrebbe riprendere in mano la vicenda Sposini, magari valutata solo frettolosamente da chi li ha preceduti, evitando che si consumi esclusivamente nel contenzioso legale e nella battaglia sui cavilli”. E’ quanto scrivono i deputati Pd Michele Anzaldi (segretario della commissione di Vigilanza Rai) e Walter Verini (capogruppo in commissione Giustizia), in una lettera inviata al Cda della Rai e al direttore generale Campo Dall’Orto, unitamente ad un parere legale sulla vicenda di Lamberto Sposini.

“Ci permettiamo di riproporre alla vostra attenzione – scrivono Anzaldi e Verini – la vicenda Sposini, che non merita di finire a carte bollate in una disputa tutta giuridica non soltanto per quelle ragioni di umanità che è lecito attendersi dal servizio pubblico, ma soprattutto per evitare che al danno di immagine per la Rai si sommi la possibile perdita economica in caso di sconfitta giudiziaria. Vi inviamo in allegato un parere legale che conferma l’opportunità, da parte dell’azienda, di rivalutare il suo atteggiamento nei confronti di un giornalista amato e stimato ben oltre la sua attività professionale, interrotta bruscamente con l’incidente di aprile 2011″.

“In rete si possono trovare ancora oggi – scrivono ancora i deputati Pd nella lettera alla presidente Maggioni, i consiglieri e il dg – a oltre quattro anni dalla sua ultima trasmissione tv, molti attestati di stima e di vicinanza, così come viene ricordato il suo coraggio in ambito professionale. Ogni volta che Sposini riappare in pubblico, con foto e sui social, trova ampio spazio anche sui media. Il nuovo Cda, insediato da poche settimane, potrebbe riprendere in mano la vicenda, anche per evitare che alla fine la Rai possa essere costretta a pagare. Sarebbe un segnale all’opinione pubblica e la conferma che in Rai è stata avviata una nuova stagione, che prevede una maggiore attenzione, sensibilità ed oculatezza nella gestione aziendale”.