Attentato Charlie Hebdo, la condanna del mondo politico

giovedì, 08 gennaio 2015

La politica si stringe alla Francia dopo il brutale attentato alla sede di Charlie Hebdo, costato la vita a 12 persone, fra cui il direttore del giornale satirico, quattro vignettisti e due poliziotti.

“Desidero esprimere la mia più ferma condanna nei confronti di un gesto vile ed esecrabile, che non colpisce semplicemente un giornale, ma uno dei pilastri sui quali si basa la nostra civiltà, la libertà di stampa” ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato a Francois Hollande. “Ho appreso con costernazione e commozione del barbaro attacco. Desidero esprimere la mia più ferma condanna nei confronti di un gesto vile ed esecrabile, che non colpisce semplicemente un giornale, ma uno dei pilastri sui quali si basa la nostra civiltà, la libertà di stampa. Nella lotta contro il fanatismo, il terrorismo e tutte le forme di odiosa violenza nei confronti di cittadini inermi, la Francia potrà sempre contare sulla vicinanza e la fattiva collaborazione dell’Italia. In queste ore difficili, giungano a lei, a tutta l’amica nazione francese ed in particolare ai familiari delle vittime i sentimenti di partecipe vicinanza di tutto il popolo italiano e miei personali”, ha concluso.

Dello stesso avviso il premier Matteo Renzi. “Orrore e sgomento per la strage di Parigi, vicinanza totale a Francois Hollande e Anne Hidalgo in questo momento terribile. La violenza perderà sempre – ha detto – contro la libertà e la democrazia”.

“Infame assalto a Charlie Hebdo, Italia vicina a famiglie delle vittime e al popolo e al Governo francesi nella lotta al terrore”, ha scritto invece su twitter il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

Per il presidente del Senato, Pietro Grasso, “l’attentato contro la sede del settimanale Charlie Hebdo ci ha lasciati attoniti e increduli. Qualsiasi attacco rivolto a minare la libertà di manifestazione del pensiero e di stampa attenta a quello spirito democratico che è il valore fondante dei nostri ordinamenti costituzionali e la premessa stessa dell’integrazione europea”. In un messaggio inviato al Presidente del Senato francese, Gèrard Larcher, e al Presidente dell’Assemblea nazionale, Claude Bartolone, Grasso ha aggiunto: “Le atrocità come quella di oggi a Parigi devono indurci a rafforzare ancora di più il comune impegno a livello europeo ed internazionale per la difesa dei diritti umani contro ogni tentativo di prevaricazione fondato sulla violenza e l’offesa alla dignità umana, per proteggere ogni individuo, ovunque nel mondo e a prescindere dall’appartenenza nazionale, etnica e religiosa, dall’intolleranza, dal terrorismo e dalla barbarie”. “Stringendomi in un abbraccio ideale al popolo francese, a nome mio personale e dell’intera Assemblea che rappresento – ha concluso – le rivolgo le mie più sincere e profonde condoglianze”.