Bimba salvata con membrane di placenta. Intervento eccezionale al Regina Margherita di Torino

giovedì, 20 agosto 2015

Abbandonata dai genitori all’ospedale Regina Margherita di Torino per una malformazione congenita gravissima al sistema nervoso centrale, la bimba nonostante la disfunzione è stata operata con un intervento eccezionale e salvata.

Due i delicati interventi chirurgici che ha subito, uno in particolare è stato l’impianto di membrane amniotiche per ‘costruire’ la cute mancante.

I genitori naturali stranieri che vivono nella provincia di Alessandria, l’avevano abbandonato proprio per la gravissima disfunzione, la piccola è stata così ‘adottata’, in attesa che parta l’iter di affidamento, dai medici e dagli infermieri dei reparti che gli hanno provvisoriamente dato il nome di Bianca.

La madre non aveva effettuato alcun controllo durante la gravidanza e solo pochi giorni prima del parto si è presentata all’ospedale Sant’Anna, a Torino, dove al feto è stata diagnosticata una grave malformazione del tubo neurale, che se diagnosticata per tempo poteva essere risolta semplicemente con una cura a base di acido folico, che la madre avrebbe potuto assumere durante la gravidanza.

La tecnica di trapianto di membrane ottenute da placente raccolte da taglio cesareo è stata utilizzata, all’ospedale infantile Regina Margherita, per la prima volta, in ambito neonatale, in Italia ed una delle prime al mondo.

In pratica i medici hanno effettuato una sorta di trapianto d’organo, le membrane amniotiche, hanno caratteristiche rigenerative ed antifiammatorie del tutto particolari, e quindi non si rendono necessarie terapie immunodepressive, vista l’assenza di rischi di rigetto.

L’intervento è stato eseguito nel reparto di Subintensiva Neonatale del ‘Regina Margherita’ dal dottor Giovanni Montà, chirurgo di Chirurgia Plastica pediatrica.