Buona scuola, più voce alle opposizioni: si procede con un ddl

martedì, 03 marzo 2015

Sulla “buona scuola” il governo intende dare più voce alle opposizioni, in linea con quanto richiesto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E così, a sorpresa, al termine di una lunga riunione, Matteo Renzi ha annunciato ai suoi che si rinuncia al decreto per procedere piuttosto con un ddl.

Sulla scuola quindi  oggi il Consiglio dei ministri varerà solo un disegno di legge chiedendo al Parlamento l’approvazione in tempi certi. “Stiamo lavorando a un cambiamento radicale, ma vogliamo coinvolgere maggioranza e opposizioni — ha spiegato Renzi—: sulla scuola voglio dare un messaggio al Parlamento, riprendendo lo spirito delle dichiarazioni delle opposizioni e del presidente della Repubblica. Proporremo un disegno di legge, chiedendo tempi certi al lavoro parlamentare. Se tutti saranno rispettosi e attenti, se non ci sarà ostruzionismo, allora ragioni di urgenza saranno rispettate dal normale dibattito parlamentare”.

Va detto però che con il decreto legge, i tecnici del Miur avrebbero potuto cominciare subito a lavorare per l’assunzione dei 120 mila precari della scuola dal primo settembre, ma con il ddl i tempi non sono più così certi.

Si dovrà infatti attendere fino all’ultimo dei passaggi parlamentari e con il caos delle assunzioni dei precari della scuola, si rischia di slittare ben oltre il primo settembre.