Calcio: il Milan nel mirino della procura di Milano per i diritti tv

sabato, 26 settembre 2015

L’ ipotesi di reato non è tranquillizzante: nella spartizione della torta del calcio, lo sport più seguito sui canali a pagamento, qualcuno avrebbe gonfiato i costi e la procura di Milano non ci vede chiaro, tanto che i  pm Roberto Pellicano e Giovanni Polizzi, entrambi magistrati del dipartimento che combatte i reati contro la pubblica amministrazione stanno indagando in particolare su comportamenti infedeli da parte di chi ha un ruolo diretto nella gestione dei diritti, nessun coinvolgimento quindi per reati societari.

I primi sospetti sono arrivati dopo che l’Antitrust si era presentata in Lega Calcio con un decreto di sequestro per acquisire le carte per l’assegnazione dei diritti televisivi per le stagioni di Serie A del triennio 2015-2018. Allora si ipotizzava che tra i grandi club si fosse creato un trust, per garantirsi la parte più grossa dei diritti.

A Pellicano sono arrivati gli sviluppi dell’inchiesta sul barone Filippo Dollfus de Volkesberg, finito in manette con l’accusa di gestire conti cifrati in Svizzera a imprenditori italiani di primo piano, tra i clienti anche chi, materialmente, ha preso parte alla divisione dei diritti televisivi.

Su questa scia la Procura sta portando avanti riscontri incrociati che sono sfociati nella nuova indagine. E quello che si sta scoprendo potrebbe diventare una vera e propria miniera di informazioni. Perché se l’inchiesta sui diritti e la loro spartizione non è una vera e propria novità  –  anche le procure di Roma e Velletri stanno cercando di vederci più chiaro  –  nella rete degli inquirenti sarebbero finiti anche altri filoni delicati sulla gestione del ricco mondo calcistico. Come il ruolo e i collegamenti con la società Infront, che gestisce la cessione all’estero delle partite della Serie A, ma, soprattutto  –  al momento in secondo piano  –  tra le carte dell’accusa, ci sono anche tracce dei movimenti societari che hanno accompagnato la discussa compravendita (ancora in fase di perfezionamento) dell’Ac Milan, tra la famiglia Berlusconi e il tahilandese Mister Bee.