Cdm approva Legge Stabilità. Manovra da 27mld. Cosa cambia

giovedì, 15 ottobre 2015

Questo pomeriggio il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra e entro la mezzanotte di oggi il testo sarà inviato a Bruxelles per essere valutato dai tecnici europei. Il pacchetto di misure vale complessivamente 27-30 miliardi di euro.

Queste le misure che saranno prese:

Addio alla Tasi sulla prima casa. Stessa sorte per l’Imu sulla prima casa, che però già si pagava soltanto sugli immobili di lusso.

Cancellate anche l’Irap agricola e l’Imu agricola, a prescindere dalla qualifica professionale (contribuenti generici, imprenditori agricoli o coltivatori diretti) e dal fatto che il terreno si trovi in comuni montani o parzialmente montani. Abolita pure l’Imu sugli imbullonati, ossia i macchinari delle imprese fissati a terra.

Il taglio dell’imposta sui redditi delle società al 24%, previsto dalla manovra per il 2017, sarà anticipato al 2016 solo se l’Ue concederà la maggiore flessibilità dello 0,2% legata agli interventi per l’assistenza ai migranti. Sul fronte delle imprese, perciò, gli interventi arriveranno in due tempi: un secondo pacchetto di misure (compreso l’anticipo del calo Ires) arriverà solo dopo il via libera di Bruxelles, mentre scatterà subito il maxi ammortamento sugli investimenti.

Renzi ha annunciato che la manovra introdurrà anche un “super ammortamento” del 140% destinato agli imprenditori che nel 2016 investiranno in macchinari e attrezzature. Il meccanismo è a scalare: dal 2017 la percentuale si ridurrà progressivamente. La misura vale un miliardo di euro e si applicherà anche agli investimenti effettuati dal 15 ottobre 2015.

“La curva del canone Rai sarà discendente: nel 2016 sarà di 100 euro, nel 2017 sarà 95 euro”, ha spiegato Renzi, precisando che arriverà in bolletta.

Viene alzato da mille a 3mila euro il limite oltre il quale non è consentito effettuare pagamenti in contanti.

In arrivo 450 milioni “per chiudere la ferita della terra dei fuochi”, ha detto ancora Renzi. Previsto anche lo stanziamento finale per la Salerno-Reggio Calabria e un fondo di garanzia per Ilva.

Nella legge di stabilità ci sono “i minimi per le partite Iva”, una sorta di “Jobs act dei lavoratori autonomi”, ha detto il Premier.

Arriva “la prima misura organica contro la povertà, soprattutto per i minori” che vede uno stanziamento di “600 milioni nel 2016, un miliardo nel 2017 e un altro miliardo nel 2018, più 100 milioni in un rapporto fertile con le fondazioni bancarie, i Comuni e il terzo settore”.

Il fondo sociale viene finanziato con 400 milioni di euro dalla legge di Stabilità. Lo ha annunciato Renzi, ricordando l’impegno particolare per la legge sul “Dopo di noi”, ovvero il sostegno alle persone affette da sindrome di down anche dopo la scomparsa dei genitori: “Va approvata entro il 2016”.

Sarà bandito un concorso per 500 professori universitari che arriveranno (o torneranno) in Italia dall’estero. “Nella legge di stabilità ci sarà una misura ad hoc per portare in Italia 500 professori universitari, anche italiani – aveva detto Renzi domenica sera a ‘Che tempoche fa’ –, un modo per attrarre i cervelli con un concorso nazionale basato sul merito: daremo anche un gruzzolo per progetti di ricerca”.

Non sono previste misure specifiche per aumentare la flessibilità in uscita a causa della mancanza di risorse. Tuttavia, sono in arrivo il part-time per chi è vicino alla pensione, la proroga dell’opzione donna e la settima salvaguardia per gli esodati.

Prorogati a tutto il 2016 il bonus mobili e ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Per chi assume “entro il 31 dicembre ci saranno sgravi nella loro interezza fino al 2018, per chi assume nel 2016 lo sgravio si riduce del 40%” e poi si ridurrà ancora.

Renzi ha annunciato che nella legge di Stabilità sono previsti “più soldi a chi contratta su produttività e welfare aziendale” e che sono in arrivo la riduzione dell’Irap per le piccole imprese e “l’anticipo del rimborso Iva per i crediti non riscossi”. Si riducono da 8mila a mille.

Sul fondo sanitario nazionale “c’erano 109 miliardi nel 2014, 110 nel 2015 e nel 2016 ci saranno 111 miliardi – ha detto ancora Renzi – Più soldi ma spendiamoli meglio, con costi standard per tutti e trasparenza totale sui prezzi”.

La legge di Stabilità stanzia 300 milioni per il rinnovo dei contratti pubblici.

“Ci sarà un’altra misura a sostegno dell’economia prima della fine dell’anno”, ha annunciato il Premier. A chi gli chiedeva se ci sarà un miliardo su alcuni interventi, come il Giubileo, Renzi ha risposto che “non è escluso, magari un po’ meno di quella cifra, e non tutto sul Giubileo”.

Dalla spending review arrivano “sostanzialmente 5 miliardi: è quello che ci aspettavamo al netto dell’intervento sulle tax expenditures”, ha detto Renzi, aggiungendo che i risparmi sono legati “in parte ai tagli dei singoli ministeri orientativamente al 3% anche se non sono tagli lineari; in parte alla centrale di acquisti; in parte a singole voci legate ad acquisti di beni informatici e al mancato incremento di alcune voci. Il costo del personale, ad esempio, non cresce, grazie a norme come il tetto ai dirigenti. Alcune voci, sacrosante, non hanno un risparmio per il bilancio pubblico: i risparmi per la partecipate ad esempio resteranno ai Comuni che spero li useranno per investimenti”. Dal settore dei giochi arriverà invece un miliardo di euro.

Le clausole di salvaguardia previste dalle precedenti manovre “sono state azzerate” con la legge di Stabilità per il 2016 e, dunque, “non ci saranno aumento dell’Iva o delle accise”.