Charlie Hebdo, il difficile ritorno in edicola

lunedì, 23 febbraio 2015

Charlie Hebdo torna in edicola. A quasi due mesi dalla strage che ha decimato la sua redazione e fatto tremare l’intera Europa di fronte alla crudeltà dei terroristi islamici, il giornale satirico di Parigi esce mercoledì con un nuovo numero. Manca solo la copertina, ma il più è fatto, fra due giorni quindi torneranno le irriverenti vignette con il numero 1179 del settimanale.

Dopo l’attentato del 7 gennaio, una settimana dopo, il 14, Charlie Hebdo uscì con Maometto in lacrime in copertina a la scritta “tutto è perdonato”, registrando una tiratura record da milioni di copie.

Da allora c’è stato un lungo stop per riordinare le idee. “Siamo costretti a fare i conti con l’assenza degli altri”, a cominciare dal direttore Charb, ha confessato Patrick Pelloux, storico collaboratore della testata. Non sono previsti altri omaggi alle vittime perché – ha spiegato – “non siamo mai stati un giornale lacrimevole”. Il nuovo direttore editoriale, Riss, ferito a un braccio nell’attentato, ha promesso che non cambierà lo spirito, che “sarà sempre Charlie”. Bisogna aspettarsi quindi sedici pagine pungenti di politica, economia e cultura.

La testata ha cercato nuovi collaboratori ma a quanto pare l’impresa non si è rivelata semplice. Molti hanno declinato l’invito, per paura, altri hanno subito domandato se fosse necessario recarsi in redazione, altri ancora hanno chiesto uno pseudonimo. Solo due sono al momento  i nuovi disegnatori: il francese René Pétillon e l’algerino Ali Dilam.

Sul fronte economico, Charlie Hebdo ha oggi 220 mila abbonati, contro i 10 mila di inizio anno, e un gruzzolo di 30 milioni di euro grazie alle donazioni e alle vendite del numero speciale. Presto arriverà una nuova sede, con il Comune di Parigi che ha destinato a Charlie Hebdo alcuni uffici nel 13° arrondissement.