Consiglio di ministri, appuntamento con riforma scuola e Rai

giovedì, 12 marzo 2015

Dopo aver subito alcuni rinvii, approda oggi in Consiglio dei ministri per il via libera definitivo la riforma “la Buona scuola”: stando alle prime indiscrezioni, il governo vorrebbe che gli scatti di stipendio degli insegnanti restassero legati all’anzianità e sarebbero state confermate le assunzioni dei docenti delle graduatorie a esaurimento. Diversamente da quanto annunciato lo scorso 3 marzo, quando si disse che “per valorizzare la professionalità del docente e ridare dignità al suo ruolo sociale” si voleva introdurre nuovi scatti di stipendio legati alla valutazione (70%) e non più solo all’anzianità (che sarebbe rimasta per il 30%).

Scuola. Il Cdm dovrebbe inoltre confermare la strada del disegno di legge anche per le assunzioni dei docenti delle graduatorie a esaurimento, ma non quelli delle graduatorie di istituto, e dei vincitori di concorso, ma non gli idonei.

Sempre secondo le indiscrezioni, l’idea del governo e’ quella di non avere mai più classi pollaio, scuole aperte anche il pomeriggio, e l’istituzione della Carta del prof., con 400 euro, nel primo anno, per le spese culturali di ogni singolo insegnante (libri, teatro, concerti, mostre, sussidi audiovisivi e telematici).

Un altro cambio dell’ultima ora riguarderebbe gli sgravi alle scuole paritarie: nell’ultima versione del testo verrebbero concessi soltanto ai genitori che hanno figli iscritti nelle scuole del primo ciclo e cioè elementari e medie.

Rai. Arriva in Cdm anche la discussione sulla Rai. L’idea del governo Renzi sul futuro di Viale Mazzini e’ piuttosto chiaro: via i partiti dalla Rai e via doppioni, architetture barocche e cavilli burocratici con il perenne incubo della Corte dei Conti.