Consumi, Istat: Torna la fiducia per imprese e cittadini

giovedì, 26 febbraio 2015

L’ottimismo di Matteo Renzi è contagioso. La riprova è nell’indice della fiducia di imprenditori e consumatori che, finalmente, dopo anni di stagnazione, ricomincia ora a salire.

Secondo i dati dell’Istat, complice l’operazione della Bce con il quantitative easing, la fiducia delle imprese a febbraio sale ai massimi dal giugno del 2011, con l’indice che si porta a 94,9 punti (da 91,6 di gennaio).

Bene anche la fiducia dei consumatori che mette a segno un balzo e sale a 110,9 punti (da 104,4 di gennaio). Non era così dal 2010. In questo caso, a contribuire al buon risultato, i dati sull’occupazione e l’elezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica.

Può avere influito sull’impennata della fiducia anche la serie di dati e previsioni positive sull’economica, che si succedono dai primi giorni di questo mese. Non a caso, fa notare l’Istituto di statistica, a registrare l’aumento più forte è proprio la componente economica della fiducia, ovvero quella relativa alla situazione generale del Paese, che passa a 130,9 da 111,1, mentre i giudizi e le attese su tutto ciò che attiene alla sfera personale, o meglio alle condizioni e ai bilanci della famiglia, sale “solo lievemente”, a 103,7 da 102,2.

L’ottimismo inoltre sembra rivolto più verso il futuro che il presente: scomponendo il clima di fiducia su base temporale, si registra un aumento più significativo per quello che guarda in avanti (a 116,6 da 107,4), rispetto a quello corrente, o attuale, (a 106,7 da 102,5).