D’Alema: il Pd è abbandonato a se stesso

domenica, 13 settembre 2015

D’Alema non ha mai nascosto il poco feeling con Matteo Renzi e oggi nel caso servisse, ha ribadito quali siano le sue posizioni: “Non è un fatto positivo” che premier e segretario del Pd siano la stessa persona. “Il partito è abbandonato a se stesso, sta deperendo. Non è un bene nemmeno per il governo” tutto questo a margine. della festa dell’Unità Firenze la città del premier. E ha ricordato: “La nostra tesi” era per la separazione tra i due ruoli.

“Non vivo nella condizione umanamente difficile in cui vivono Cuperlo e Speranza. Non ho né l’età né desiderio di fondare partiti. Ma sia che decidano di dare battaglia nel Pd sia che in un momento che nessuno si augura possano pensare di ricostruire altrove una sinistra italiana io darò una mano”. Così Massimo D’Alema parlando a Firenze.

“Il Pd non sta vivendo una fase di particolare espansione dei consensi che qualcuno intende frenare per settarismo”. Dopo le europee “abbiamo cominciato a perdere terreno, perché una parte delle speranze che erano state suscitate da Renzi sono state deluse, tanto che oggi i sondaggi ci danno al 34%”.

“La ragione per cui il Pd ha recuperato qualcosa non è l’annuncio della riduzione delle tasse, ma il modo giusto con cui il Pd e Renzi hanno reagito al dramma immigrati, lanciando un segnale poi colto dall’elettorato di sinistra”, ha concluso.