Elezioni Portogallo: vince il cdx di Coelho, ma non ha maggioranza

lunedì, 05 ottobre 2015

Astensione da record nelle votazioni legislative in Portogallo, dove il non voto è arrivato al 50%

La scelta elettiva da compiere era tra il centrodestra di governo che ha propugnato l’austerity, il centro-sinistra che avrebbe comunque obbedito ai dettami di Bruxelles, e la sinistra di Syriza che l’austerity l’ha appena sposata in Grecia. Perciò uno su due ha preferito disertare bellamente le urne.

Chi invece a votare c’è andato, ha preferito confermare al potere la coalizione di centrodestra Portugal a Frente del capo del governo Pedro Passos Coelho e del vicepremier Paulo Costas. Coalizione che esce vincente dalla sfida del dopo-crisi nel duello con i socialisti di Antonio Costa.

Gli altri due partiti presenti in parlamento, il post- trotzkista Bloco de Esquerda dell’attrice Catarina Martins, appoggiato da Podemos e Syriza, e la Cdu di comunisti e verdi dell’inossidabile segretario del Pcp Jeronimo da Sousa, sono nettamente staccati.

Dopo l’annuncio dei risultati Passos Coelho ha confermato che intende formare il nuovo governo (di minoranza: per la maggioranza assoluta gli mancano 16 deputati).

L’opposizione è concorde nell’affermare di volersi opporre alla designazione, anche se appare incapace di formare essa stessa un governo. Con ogni probabilità nei prossimi giorni il capo dello Stato Anibal Cavaco Silva darà a Passos Coelho l’incarico di esplorare le condizioni per la formazione del nuovo esecutivo.

In Portogallo è tradizione che i governi in minoranza beneficino nei primi mesi dell’astensione dell’altro grande partito. Vale a dire che o si preparano nuove elezioni, oppure si arriverà ad un governo di larghe intese.