Farmaci per animali, Michele Anzaldi: “Basta speculazioni, intervenga l’Antitrust”

venerdì, 13 marzo 2015

Come è possibile che uno stesso farmaco abbia un prezzo se destinato all’uomo e un altro, maggiorato, se destinato agli animali? Se lo chiede il deputato Pd Michele Anzaldi che, dopo aver presentato un’interrogazione parlamentare sulla questione, ha scritto oggi al presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, e ai commissari, per chiedere di valutare se non sia opportuno avviare una indagine dell’Autorità.

Per Anzaldi infatti è tanto il rischio speculazione a causa delle evidenti e incomprensibili differenze di prezzo con i farmaci per umani.

“Di fronte a principi attivi uguali per umani e animali – spiega Anzaldi – il prezzo del farmaco animale risulta molto più alto, per non parlare degli aspetti riguardanti dosaggio, confezioni e scadenza. Per avere un’idea della questione, basta leggere sul sito www.farmacoveterinario.it il ‘confronto dell’acqua zuccherata’, meglio nota come soluzione glucosata, che, evidentemente, per motivi scientifici, dovrebbe essere uguale sia in ambito umano che in quello veterinario. In maniera davvero sorprendente,  risultano due commercializzazioni della citata soluzione mediante flaconi in vetro da 500ml di soluzione glucosata (destrosio), una ad uso umano e una ad uso veterinario. In questo caso non è necessario fare alcuna ponderazione su pesi e formulazioni, dato che si tratta dello stesso prodotto. Come si evince, facilmente, dal confronto la soluzione veterinaria risulta avere un costo maggiorato del 10%  rispetto a quello per uso umano, e soprattutto  desta stupore  che la sua  scadenza sia di un anno inferiore a quella del ‘corrispettivo umano’. Questo caso evidenzia, ulteriormente, ove ve ne fosse stato bisogno, l’anomalia  che nel nostro Paese riguarda il prezzo dei farmaci per animali partendo da una delle cose più semplici quale la soluzione glucosata”.

“E’ inaccettabile – dichiara ancora Anzaldi – che le case farmaceutiche speculino sulla pelle degli animali e sfruttando l’affetto dei padroni. Ho già presentato anche due interrogazioni al ministero della Salute”.