Figuraccia Vigilanza Rai, cattiva gestione o malafede?

mercoledì, 23 settembre 2015

La seduta della commissione di Vigilanza Rai  è stata “una figuraccia”, una “ennesima prova di cattiva gestione se in buona fede, se in cattiva fede è un ottimo lavoro: si è buttata la palla in tribuna ed è finita così”. Lo afferma  Michele Anzaldi (Pd), segretario della commissione, dopo la seduta.

Oggi è stato sentito in audizione il direttore di Rai3 Andrea Vianello, per parlare del pluralismo nei talk show politici,
anche alla luce delle polemiche per la presenza di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, del Movimento 5 stelle, nelle prime due puntate di Ballarò. A causa dei lavori parlamentari, però, come spiegato dal presidente Roberto Fico (M5s) è stata solo sentita una relazione di Vianello, mentre le domande saranno rivolte al direttore della terza rete in una nuova seduta.

“A mio avviso – ha detto Anzaldi – abbiamo fatto una figuraccia, tra di noi, con i colleghi parlamentari e  soprattutto con una parte degli italiani che ci seguivano in streaming.

Secondo me la seduta andava rinviata totalmente: che senso ha convocare su un problema di mancanza di pluralismo il direttore di una rete, riunirsi lì, deputati e senatori, anche di spessore, sentire una tesi già scritta di oltre cinque pagine e poi alzarsi e andare via senza poter fare le domande per le quali era stata convocata la Vigilanza? Non ne capisco il funzionamento. Adesso con i lavori parlamentari sarà durissima, quando ci riuniamo?
Cosa facciamo? Noi facciamo le domande dopo dieci giorni senza ricordarci cosa c’era scritto? E se ce lo ricordiamo noi, se lo ricorderà chi ci segue?”, conclude Anzaldi.