Francesco Paolo Sisto sbanca al Cocoricò: suona il pianoforte e le canta a tutti

mercoledì, 12 agosto 2015

Di Redazione – Manca poco all’inizio dell’evento “Accendiamo la musica spegniamo la droga”, la serata del Cocoricò interamente dedicata al problema sballo nelle discoteche. Francesco Paolo Sisto si aggira durante le prove di un momento storico per quella che è la discoteca più famosa d’Italia: non resiste al richiamo del pianoforte sul palco. Si siede e tra lo stupore di tutti i tasti regalano un pezzo che mette in risalto un talento inaspettato. Galeotto fu il video e chi lo girò

La serata condotta da Principe Maurice, camaleontica icona delle notti stroboscopiche è introdotta da Fabrizio de Meis divenuto il simbolo della voglia di reagire del mondo della notte e paladino del divertimento senza eccessi, si rivela subito intensa e vibrante con il susseguirsi delle testimonianze di chi, dopo aver vissuto lo sballo e aver messo a repentaglio la propria vita, ora può e vuole raccontarlo.
È un susseguirsi di voci, volti e racconti: Giorgia Benusiglio, papà Gianpiero, dj Ralf, Libero, fino alla chiusura affidata a Francesco Paolo Sisto: un mix tra l’esperienza vissuta come genitore, la sua attività di avvocato e il desiderio da politico di fare qualcosa di concreto. Spigliato e applauditissimo dai numerosi genitori e adolescenti presenti all’evento. D’altronde lui è di quelli (pochi) che ha la coscienza a posto, perché il 29 settembre scorso ha
presentato una proposta di legge che forse avrebbe evitato le morti di queste ultime settimane i passaggi più applauditi sono stati quelli in cui ha sostenuto che “l’assunzione di sostanze stupefacenti é sintomo di emarginazione, di disagio e debolezza”, affermando tra l’altro di nutrire “qualche dubbio sulla maturità di questo Paese ad ipotesi di liberalizzazione di alcune sostanze stupefacenti, vista la drammatica sequenza di questi giorni, che lascerebbe propendere più per una ‘tolleranza zero'”.

Nel merito, Sisto sottolinea che “non è lo specifico luogo che ha determinato quello che è accaduto e che è scorretto il rimpallo di responsabilità tra attori protagonisti e non. Ciò che invece deve avvenire è una reazione sinergica fra ragazzi, famiglie, imprenditori e Stato: solo così le terapie funzionano quando tutti ci credono”. La proposta di legge, a prima firma Sisto, depositata nel settembre 2014, da un lato previene l’ingresso delle droghe in discoteca, dall’altro punisce efficacemente chi contravviene a tale regola. Nella proposta è prevista, infatti, una nuova figura, un responsabile della sicurezza, nominato dal gestore del locale con funzioni di pubblico servizio, che può impedire l’accesso ed allontanare i soggetti segnalati, anche identificandoli.

La proposta, già incardinata in commissione Giustizia e Affari costituzionali della Camera, prevede anche che il questore possa impedire l’accesso alle discoteche attraverso il DAB (Divieto di Accesso alle sale da Ballo), strumento analogo al daspo per gli stadi. “Ho attraversato mezza italia in treno”, conclude Sisto, “per essere qui a portare il mio contributo: bisogna essere presenti e la politica deve fare la sua parte, in prima linea. Il mio impegno perchè questo provvedimento diventi legge al più presto, sara’ massimo. Quanto accaduto in questi giorni dimostra che davvero non c’è più tempo da perdere”.