Gerusalemme città blindata, centinaia di militari nella città

mercoledì, 14 ottobre 2015

Il Gabinetto di sicurezza di Israele, riunitosi ieri sera su convocazione del premier Benjamin Netanyahu, in una sessione durata fino a notte fonda ha approvato delle misure che definisce mirate ad arginare l’ondata di violenze cominciata a ottobre. Fra le misure decise c’è quella di attribuire alla polizia l’autorità per chiudere o circondare le zone di Gerusalemme in cui ci siano scontri o incitamento. Lo riporta la stampa locale.

È stato inoltre stabilito che sarà possibile revocare in modo permanente la residenza a terroristi e si è scelto di inviare soldati dell’esercito nei centri delle città e sulle autostrade di tutto il Paese a sostegno delle forze di polizia. Sempre per rafforzare la sicurezza, il Gabinetto ha deciso di assumere 300 guardie di sicurezza da dispiegare sui trasporti pubblici.

Centinaia di militari sono stati dispiegati nelle città israeliane per far fronte alla nuova ondata di violenze ed attacchi: le forze di difesa israeliane si apprestano ad inviare nelle strade delle città sei compagnie con il compito di assistere e rafforzare l’opera della polizia.

Ad annunciarlo, su Twitter, è stato il portavoce delle forze di difesa, Peter Lerner. Non è stato comunicato l’esatto numero dei militari che verranno impiegati secondo le disposizioni adottate nel corso di una riunione del gabinetto di sicurezza che si è conclusa alle prime ore di oggi. Nel corso dello stesso incontro è stato deciso di chiudere i quartieri arabi a Gerusalemme est. Gli attacchi compiuti ieri contro gli israeliani hanno fatto tre morti e 22 feriti