Gigi d’Alessio: la “nuova via” parte dalla Terra dei Fuochi – video

mercoledì, 29 luglio 2015

Di Rossana Spartà – Al suo pubblico ha sempre riservato canzoni che raccontavano l’Ammore: parole e musica a consolare l’anima di chi è stato innamorato, abbandonato, tradito. Testi talvolta poco impegnati per una voce come la sua, ma che bene si intonavano con un look fatto di giacchette e camiciole lucide e informali. E per un momento tutto questo sembrava appartenere ad una sorta di incantesimo dal quale Gigi d’Alessio, simbolo indiscusso del genere neomelodico partenopeo, non si sarebbe mai sottratto, fatta eccezione per la canzone Vita dedicata al figlio.
Poi quella notte in una Piazza del Plebiscito gonfia di giovani e anima (la notte del concertone di capodanno, trasmessa da Canale5) l’incantesimo finalmente viene spezzato.
Gigi dal palco lancia un messaggio affrontando per la prima volta, pubblicamente, l’argomento spinoso della Terra dei Fuochi cercando di difendere la Campania e i suoi prodotti.

Non mancano le polemiche e forse sono proprio queste ultime a dare il via a quella che è diventata una vera e propria metamorfosi del cantante. Non c’è trasmissione che non denunci quello che sta accadendo in Campania, i problemi della Terra dei Fuochi e probabilmente è proprio “grazie a lui” che l’attenzione continua a rimanere alta.
Il viaggio per Malaterra è iniziato.

L’artista si guadagna la fiducia di Sandro Ruotolo che lo accompagna nel docufilm realizzato dal regista Ambrogio Crespi, mostro sacro di impegno civile, insieme a Sergio Rubino, autore italiano tra i più quotati.
D’Alessio compone e Malaterra diventa canzone: un testo denso, importante e impegnato in un quadro classico.

Ma non gli basta e allora decide di donarne i proventi alle vittime della Terra dei Fuochi e ancora, di impegnarsi per la tutela dei prodotti campani: “si deve separare la parte buona, da quella cattiva”.

Il messaggio è arrivato ed è arrivato pure il giusto riconoscimento a Malaterra da parte del Taormina Film Festival.

Malaterra è il “risveglio” dell’uomo, non soltanto dell’artista Gigi d’Alessio, che finalmente prende conoscenza di se e di quello che può e deve fare: la sua conversione è una cosa seria, strutturata, voluta e sentita.

Una conversione che può portarlo a diventare il nuovo testimonial della Campania nel mondo; imminente la partenza per il suo tour mondiale: Europa, Asia e Americhe che culminerà con il Capodanno in Brasile (Copacabana).

Credo che siamo soltanto all’inizio di quella che può diventare una grande e importante evoluzione.

Ti osservo Gigi e quello che vedo inizia a piacermi, barba incolta e new look compresi