Giornalisti e lettori, tra fantasie e incazzature siamo alla frutta

sabato, 03 ottobre 2015

Di Helene Pacitto – Non sono una grande penna, e francamente non credo neanche di volerlo essere. Però ho la capacità di leggere, e anche bene, le tante “cazzate” che giornalisti più o meno conosciuti, più o meno grandi, sono in grado di scrivere. Per esperienza personale posso dire che spesso ciò che leggiamo è molto lontano dalla realtà dei fatti. 

Eppure anche un giornalista dovrebbe avere un codice deontologico alla quale attenersi. Ma purtroppo spesso ma soprattutto volentieri non è così. Già perché sembra che ci provano gusto a spiattellare in prima pagina la faccia di qualunque povero disgraziato che ha la sfiga di avere una perquisizione, un arresto preventivo, un’ indagine o cose simili. Scrivo “sfiga” perché capita che il più delle volte, quel famigerato “poraccio” ha commesso un solo reato dei 15 di cui era accusato o “peggio” viene proprio assolto.

Però quelle grandi penne che si erano sbizzarrite con le loro super fantasie degne di un posto di lavoro alla Disney non hanno certamente dedicato lo stesso tempo che avevano dedicato per il famoso “sputtanamento mediatico” a scrivere di un eventuale assoluzione o simile.

Tanto per citare e rinfrescare qualche memoria smemorata mi vengono in mente Dolce&Gabbana, accusati e condannati ad un anno e sei mesi per evasione fiscale, un evasione che poi non venne riscontrata e per la quale la cassazione si espresse con un assoluzione in formula piena, ma la cosa più simpatica fu il tweet di Stefano Gabbana in cui scrisse “W l’Italia” … beato lui che ci crede, uomo coraggioso! Ma non scordiamo neanche Raffaele Fitto e Gianpaolo Angelucci, passati sotto le gambe del diavolo, con accuse pesantissime, condannati (Angelucci venne anche arrestato) e poi assolti pochi giorni fa per non aver commesso i fatti…  E le super tangenti versate da Saipen a pubblici ufficiali algerini in cambio di appalti? Beh ieri Paolo Scaroni ed Eni sono stati prosciolti, ma se curiosate tra i giornali online potrete leggere la notizia solo in fondo in fondo…ma molto in fondo, ma ogni dubbio ve lo toglierete sfogliando i giornali cartacei…  il deserto dei tartari…!

Mentre invece spicca nei giornali online una super notizia: Gigi D’Alessio ha evaso il fisco per un milione di euro, oltre ad aver rapinato una macchina fotografica a quel rompi palle paparazzo che si era intrufolato nel suo giardino a fargli foto riguardanti la sua vita privata… ma bada bene, perché dopo la scarrellata di denunce che i giornali si prendono per ciò che scrivono ora fanno attenzione e ci deliziano con  ridicole frasi tipo “indagato per una presunta evasione fiscale che si aggira attorno al milione ma ancora da accertare”, quindi è come dire tutto e nulla, una gigantesca ipotesi, una bolla di sapone… Però mentre la guardia di finanza farà i giusti accertamenti, è bene che i media si prendano il diritto di sputtanare gratuitamente una persona, chiaramente senza pensare alle conseguenze che le molteplici bestialità scritte possono produrre nella vita privata di una persona o in quella lavorativa.

Ma a tutto questo scempio ce ne sono molti altri da aggiungere… perché all’utente questo gossip di basso livello piace tantissimo.

Sì, siamo onesti, se trovano un cadavere ed ad ammazzarlo è stata la madre il padre il marito o la moglie allora il caso si fa grosso, interessante e appassionante. Se invece quel cadavere è semplicemente inciampato e morto allora amen, è solo uno sfigato, nulla di interessante, nulla da raccontare, nulla su cui fantasticare e nulla per la quale dedicare qualche puntata di qualche programma pomeridiano o serale.

Poi c’è la terza fase dello schifo globale: i commenti sui social network degli utenti frustrati e incazzati con la vita (che poi da una parte li capisco anche, il malcontento è comune, non funziona nulla nel nostro paese). Ecco, questi leoni da tastiere sono lì pronti su Facebook o Twitter ad aggiornare la loro homepage in attesa che venga pubblicato un nuovo articolo e poi… eccolo…si comincia… insulti e litigate accompagnano pomeriggi tra noiosi traffici e semafori rossi, gente che si insulta tra di loro, parolacce di ogni genere.

Alla fine sotto un articolo che racconta una marea di congetture e ipotesi, puoi anche leggere 750 commenti e imparare nuove terminologie che magari alla prossima inchiodata che ti fa quello in macchina davanti a te gli puoi “vomitare” contro e andarne fiero del tuo sapere.

Non scordiamo che è sempre importante ampliare il proprio vocabolario…

Tutto ciò è aberrante. Orrore allo stato puro. 

L’imparzialità di certi media e l’incazzatura del lettore sono un cocktail esplosivo che dovrebbero far ampiamente riflettere e magari far cambiare qualcosa.