Giovani, pessimisti e disoccupati, la ricerca svolta sui laureati italiani

giovedì, 27 agosto 2015

Di Redazione – Chiara Binelli, 36 anni, economista dall’Università di Southampton, ha analizzato i dati che l’Istat  mensilmente pubblica relativi alla disoccupazione in Italia, ma la sua ricerca va ben oltre, lo studio basato appunto su indici istat, ha voluto studiare quali siano le conseguenze sulle scelte di vita di quei ragazzi.

L’economista ha posto la sua attenzione sullo studio del campione che analizza i laureati, il dato usato dall’Istat è quello sui ragazzi tra i 15 e i 24 anni (disoccupati al 44 per cento, contro una media Ue del 26). Sottolineando che in Italia il tasso di disoccupazione tra i 25 e i 34 anni è il 19 per cento (il 13 nell’Ue) e tra i laureati appena più basso, il 16 per cento. In valore assoluto vuol dire che in Italia ci sono circa un milione di giovani adulti disoccupati, di questi ben 252 mila sono laureati.

Basandosi sugli elenchi del consorzio interuniversitario Almalaurea, l’economista ha redatto un questionario composto da 71 domande per raccogliere le classiche informazioni su età, famiglia, status sociale, ricerca del lavoro, ma anche per sondare le aspettative: che vita si aspettano questi giovani disoccupati? Quali attese hanno sul proprio stipendio eventuale futuro? Sui 1.238 questionari inviati tra gennaio e febbraio 2015,  ha ottenuto un riscontro con risposte positive e quindi questionari compilati pari all’85% .

Dai dati raccolti emerge che il 79 per cento vive con i genitori o in una casa con l’affitto pagato dai genitori; il 66% ha una relazione stabile e il 70% pensa ai figli; il 68% ha entrambi i genitori non laureati

Il 47% del campione quindi quasi la metà, non ha mai lavorato oppure lo ha fatto per meno di un anno, e ancora, il 77 per cento cerca attivamente lavoro, il 60 per cento viene classificato come “bassa avversione al rischio”.

Circa l’orientamento politico, l’82 per cento dei laureati disoccupati ha votato alle elezioni 2013, il 30 per cento per il Movimento Cinque Stelle.

La professoressa Binelli analizzando i dati conferma che i giovani laureati, sono pessimisti, si aspettano di trovare lavoro nei prossimi 12 mesi con una probabilità del 44 per cento, le statistiche dimostrano che la percentuale reale media è il 50, che scende al 39 nel Sud.

Tra i laureati solo il 17 per cento si aspetta un lavoro a tempo determinato, lo avranno in 21 su 100. la novità sostanziale nella ricerca svolta dall’economista è considerare non solo il posto di lavoro, ma anche la sua qualità percepita e ha fermato la ricerca prima del Jobs Act, che viene però percepito come un contratto a tempo determinato”,