Grecia, l’Ue apre all’intesa sulla proroga dei prestiti. Ma Berlino frena

giovedì, 19 febbraio 2015

La Germania resta ferma sulle sue posizioni e, nonostante l’apertura della Commissione europea, respinge al mittente la richiesta formalizzata oggi dalla Grecia per chiedere alle istituzioni comunitarie l’estensione del prestito di sei mesi.

Atene, come ampiamente preannunciato, ha chiesto quindi più tempo per permettere al governo di negoziare con gli altri partner dell’Eurozona una soluzione che le consenta di respirare e non gravare ancora sulla popolazione stremata. Un piano che inizialmente era sembrato convincere Bruxelles.

Il portavoce del presidente dell’esecutivo Ue, Jean Claude Juncker, aveva infatti parlato di “un segno positivo che spiana la strada ad un compromesso ragionevole nell’interesse di tutta l’Eurozona”.

Poco prima, il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem aveva annunciato la convocazione per domani di una nuova riunione straordinaria dell’Eurogruppo. Tutto, insomma, faceva pensare ad un accordo in vista ma da Berlino è arrivato il “no”.

“La lettera di Atene non presenta alcuna proposta di soluzione sostanziale”, ha detto il portavoce del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, Martin Jaeger. In realtà, ha spiegato il portavoce, la lettera mira a un finanziamento ponte, senza adempiere alle richieste del programma. “Lo scritto – ha concluso – non corrisponde ai criteri stabiliti nell’eurogruppo di lunedì”.