Il Cocoricò, colpevoli di non aver compiuto il fatto

cocorico discoteca

venerdì, 11 settembre 2015

Di Luigi Crespi – La vicenda del Cocoricò si chiude e si chiude con una sentenza del Tar il cui dispositivo lascia senza parole: riporto testualmente: “…che l’esercizio del potere ex art. 100 TULPS è connotato da amplissima discrezionalità, nella fattispecie immune da censure di manifesta irragionevolezza o errori di fatto, esercitato in base ad un principio e per un fine di ‘precauzione’, cioè allo scopo di provocare disaggregazione di criminalità gravitante nel luogo considerato (e non certo di sanzionare responsabilità, coinvolgimenti o inerzie del gestore);

Quindi, il gestore non ha alcuna responsabilità, sarà contento Fabrizio De Meis ma il Cocoricò resta chiuso perché lo Stato, le autorità non riescono a garantire che intorno ad esso non si commettano dei crimini e per dare una “lezione” ai ragazzi un estremo atto di pedagogia di cui il tribunale amministrativo si fa portatore.

Il sistema di leggi che regola l’industria del divertimento è ostaggio di un sistema di leggi arcaiche e talmente sottili da mettere nelle mani il destino di queste imprese alla discrezionalità di chiunque si trovi a titolo e competenze per intervenire che lo fa spesso votato a visioni personali o guidato da pregiudizi.

Questa sentenza è un colpo martello che colpisce più forte Riccione e il Cocoricò ma che da il colpo di grazia a tutto il settore che appare evidente non è gradito non solo a Riccione.

Il Cocoricó è chiuso, i responsabili della morte del ragazzo sono liberi: questo è il risultato e l’insegnamento che passa ai nostri giovani.

La lotta alla criminalità e il contrasto alla diffusione delle droghe non subisce certo un colpo anzi si è chiuso il locale che più di tutti si era caratterizzato per la lotta allo sballo e per la collaborazione con le forze dell’ordine nel contrasto all’ illegalità che non esiste perché esiste il Cocoricò e che continuerà ad esistere nonostante il Cocoricò resti chiuso.

Mi auguro che gli amici del Coco resistano e riescano a superare questa fase drammatica della loro attività e non spengano la musica.