Insulti e lanci di bottiglie contro campo profughi a Lecco

giovedì, 01 ottobre 2015

Da giorni il campo profughi di Lecco, sarebbe oggetto di attacchi da parte di automobilisti di passaggio, che inveiscono contro la struttura con insulti e lanci di bottiglie.

Le scene si ripetono con frequenza quotidiana al campo profughi, almeno stando ai racconti dei gestori della struttura, la cooperativa Progetto Arca. Il referente, Massimo Chiodini, ha raccontato gli incresciosi episodi, spiegando che i migranti ospitati sono stati invitati a non reagire, anche di fronte a gesti chiaramente incivili.

Il  campo ospita un centinaio di profughi, e sono arrivati i primi cinque container acquistati dalla fondazione Arca con i fondi messi a disposizione dal governo per i richiedenti asilo, le strutture potranno ospitare i migranti in condizioni migliori rispetto alle tende nelle quali si trovano attualmente.

Gli attacchi al campo sarebbero chiaramente di matrice razzista e in alcuni casi le bottiglie scagliate contro la struttura sarebbero state prima riempite con urina. Per i profughi, è evidente che questi attacchi rappresentano un’altra dura prova, dopo il lungo e difficoltoso cammino per scappare dai loro Paesi devastati dalle guerre o dalla fame.