L’amnistia del Papa: Orlando frena e Grasso rilancia: “Il Parlamento affronti il tema”

giovedì, 03 settembre 2015

Il Presidente del Senato Grasso, interviene in ordine all’amnistia proposta da Papa Francesco in occasione del Giubileo , nonostante il parere decisamente contrario di Alfano e Orlando.

Tra le numerose reazioni politiche e istituzionali in merito all’amnistia l’ultima in ordine temporale è quella  del presidente del Senato della Repubblica. “E’ venuto il momento – ha detto la seconda carica dello Stato commentando l’appello lanciato da Papa Francesco per un’amnistia nell’anno del Giubileo – che il Parlamento inizi ad affrontare questo tema. Il Parlamento – ha detto Pietro Grasso – deve decidere se una legittima aspirazione della Chiesa possa diventare un fatto politico rilevante”.

I ministri della Giustizia e dell’Interno, entrambi intervenuti alla Festa nazionale dell’Unità a Milano sono sfavorevoli all’amnistia ed all’indulto e nello specifico Andrea Orlando ha dichiarato: “L’amnistia e indulto sono delle gigantesche lotterie. Chi ci capita non sconta la pena per intero, mentre chi arriva dopo trova condizioni uguali a prima”.

Per Angelino Alfano: “Il Papa guida le anime e fa questo lavoro. Io che faccio il ministro dell’Interno ricordo – ha sottolineato – che dietro ogni condannato in via definitiva, c’è una vittima – ha sottolineato – a cui lo Stato deve rispetto”.

In una nota il senatore Lucio Barani presidente del gruppo Alleanza Liberalpopolare Autonomie spiega: “In commissione Giustizia al Senato è già pronto un testo base”, e aggiunge che “superati preconcetti strumentali ed ostruzionistici, il provvedimento – ha detto il senatore – possa approdare quanto prima possibile in Aula. Magari le parole di Papa Francesco – ha aggiunto – contribuiranno a sbloccare l’attuale stato di impasse”. “Quale relatore al provvedimento su amnistia e indulto – ha aggiunto il senatore Ciro Falanga (Ala) – ho già redatto da mesi un testo base in commissione Giustizia che esclude determinate fattispecie delittuose di particolare allarme sociale”.

Scontata la reazione del leader della Lega Nord, Matteo Salvini: “L’idea di una grande amnistia la rifiuto con tutta la forza”,

Stessa reazione da parte di Forza italia, Renato Brunetta in un’intervista a Radio radicale ha detto: “Non è che – ha aggiunto – perché il Papa, che ci salva tutti, esci e delinqui”. “Le amnistie si danno quando si fanno le grandi riforme della giustizia, riforme della giustizia non ne vedo”.

Non sono ancora intervenuti nel merito della la lettera di Papa Francesco al presidente del Pontificio Consiglio per l’evangelizzazione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi.