Lega Nord, Salvini shock: “I campi rom? Li raderei al suolo”

mercoledì, 08 aprile 2015

Matteo Salvini shock sui nomadi. Il leader della Lega Nord, ospite a Mattino 5, ha ribadito la linea dura, senza fare sconti. “Cosa farei io al posto di Alfano e Renzi? Con un preavviso di sfratto di sei mesi, raderei al suolo i campi rom”.

“Do un preavviso di sfratto di sei mesi – ha insistito – e preannuncio la ruspa. Nel frattempo i rom, come tutti gli altri cittadini, si organizzano: comprano o affittano casa. Poi io spiano e rado al suolo i campi”. “In Europa non esistono”, ha poi ricordato per avvalorare la sua tesi.

In risposta a Salvini, il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha parlato di messaggio “inquietante”. La Boldrini si è poi detta d’accordo nel trovare un’alternativa ai campi rom ma “non certo annientando chi ci abita ma individuando una politica abitativa”.

La terza carica dello Stato ha quindi ricordato che tantissimi, tra i rom, sono italiani e ha invitato a “non mettere in atto alcuna discriminazione”.

D’altra parte per la Boldrini, “bisogna superare la problematica abitativa dei campi rom degradati”. “Mi auguro – ha aggiunto – per l’Italia oltre che per questo gruppo sociale che venga superata la dimensione del campo rom che non fa onore al nostro Paese, l’Europa dei diritti ci chiede che non sia utilizzata la politica dei campi, il nostro Paese deve ascoltare tale richiamo”.

Sulla questione è intervenuto anche il Pd. “Salvini la pianti col suo qualunquismo da quattro soldi. Diamo una seria alternativa ai Rom, e tanti comuni lo stanno facendo, e vedrà che non ci sarà bisogno di buttare giù alcunché” ha detto il deputato dem Edoardo Patriarca. “Salvini deve periodicamente trovare un nemico, e questa volta lo trova nei Rom e nei Sinti – ha continuato Patriarca – I campi non piacciono a nessuno, nemmeno ai nomadi. Ma cominciano ad esserci esempi di chi riesce e vuole integrarsi. Purtroppo ereditiamo una situazione figlia anche dei governi di centrodestra che per anni hanno fatto finta di non vedere il problema”.