L’Isis ha distrutto l’arco di trionfo di Palmira

lunedì, 05 ottobre 2015

L’Isis ha distrutto un altro monumento del complesso archeologico dell’antica città di Palmira l’arco di trionfo di Palmira che si trova nel nord della Siria ed è considerato patrimonio dell’Unesco è stato “ridotto in polvere” come dice l’attivista Mohammad Hassan al-Homsi all’agenzia Afp  dai miliziani dell’Isis che controllano la città.

Secondo gli studiosi l’arco venne costruito circa 2.000 anni fa ed è sorretto da un colonnato che al momento non è stato danneggiato dall’Isis.

Anche le fonti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, un’affidabile organizzazione pro-ribelli che monitora il conflitto in Siria e che ha sede a Londra, hanno confermato la distruzione del monumento; lo stesso ha fatto Maamoun Abdulkarim, direttore generale dei musei archeologici siriani, dicendo che la demolizione è avvenuta domenica.

L’Isis ha conquistato la città di Palmira a maggio, e da allora ha iniziato a distruggerne i templi e i monumenti provocando di volta in volta indignazione e preoccupazione degli studiosi e dell’opinione pubblica. Ad agosto il gruppo ha ridotto in macerie il templi di Bel (o Baal) e di Baal Shamin, gli edifici più famoso del sito archeologico, costruito quasi duemila anni fa, e diffuso sui social network foto dei miliziani che sequestrano e danneggiano oggetti rubati dal sito archeologico.

La città di Palmira, di cui si hanno tracce nei documenti dal Secondo millennio a.C., è famosa soprattutto per essere stata governata dalla regina Zenobia, prima di finire sotto l’influenza dell’Impero romano, pur mantenendo molta indipendenza. Gli edifici più importanti della città furono costruiti quasi interamente dai romani che convertirono l’antichissimo santuario di Baal nel tempio di Giove, la divinità romana più simile a Baal.