Lombardia: a hotel che accoglie profughi saranno negati finanziamenti

giovedì, 17 settembre 2015

La Regione Lombardia con la nuova legge promulgata nel pomeriggio di ieri, negherà la possibilità di accedere a suoi bandi di finanziamento a quegli albergatori che metteranno a disposizione le proprie strutture per l’accoglienza dei richiedenti asilo. A meno che non vi siano costretti da un provvedimento delle autorità.

La novità è in una nuova legge regionale che riforma il sistema turistico locale, in cui il gruppo della Lega Nord ha ottenuto dopo una lunga mediazione di inserire la controversa norma con il sostegno di tutto il centrodestra e l’opposizione di Pd e M5S.

L’Aula del Pirellone, presente anche il governatore Roberto Maroni che ha appoggiato l’iniziativa, è stata bloccata per due giorni sulla discussione di questo passaggio minimale rispetto al resto della legge, coi consiglieri che poi si sono lamentati che la stampa non abbia parlato molto di turismo.

La Lega, che da settimane organizza picchetti di protesta di fronte agli hotel in questione, aveva fatto proposte più esplicite: dare premialità “per le strutture ricettive lombarde che dichiarano di non ospitare soggetti privi di regolare permesso di soggiorno o soggetti di cui non è stato ancora acclarato lo status di rifugiato”. E di multare da 5.000 a 10.000 euro le strutture ricettive che accolgono “soggetti entrati illegalmente” in Italia, con possibile sospensione dell’attività.

“Esprimo la mia soddisfazione per l’approvazione di questo importante provvedimento che sarà utilissimo per gli albergatori e gli operatori del turismo. Mi rammarico che l’opposizione non abbia voluto votare per questo importante provvedimento”, il commento del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni,

Nel triennio la Regione metterà a disposizione 25 milioni di euro. Con l’emendamento “si prevede che d’ora in avanti contributi, finanziamenti agevolazioni e qualsiasi altro beneficio di carattere regionale per alberghi e strutture turistiche sarà dato esclusivamente a coloro che hanno scelto di non ospitare gli immigrati sbarcati illegalmente nel nostro Paese”, spiega Rolfi.

“Se i signori del Pd avessero letto nel dettaglio il testo avrebbero compreso che ci si limita a ribadire un principio sacrosanto: i soldi dei lombardi, che servono a finanziare il turismo, devono essere utilizzati solo per questo tipo di attività. Vogliamo quindi favorire chi non ha lucrato sul profittevole business dell’immigrazione, trasformando le propria struttura in un centro d’accoglienza, attirato dal facile guadagno. Chi decide di fare altro dovrà dire addio ai contributi regionali, con buona pace della sinistra”. “