Maltempo a Benevento: un bollettino di guerra

giovedì, 15 ottobre 2015

“Abbiamo avvertito per tutta la notte tuoni fortissimi e lampi che illuminavano a giorno e visto le strade diventare fiumi. La paura è stata tanta”. “Nella zona di viale degli Atlantici l’acqua defluiva – racconta – ma per ora non si può circolare nel resto della città. Si sentono solo le sirene dei mezzi di soccorso. Sembra di stare in un deserto, ma di fango”. I disagi maggiori infatti si registrano sul versante ovest della città, in alcune contrade rurali e nell’area industriale. “È difficile anche mettersi in contatto con i parenti e gli amici  la rete dei telefonini spesso è intasata e l’energia elettrica a volte viene a mancare”, queste le voci drammatiche dei beneventani questa mattina.

Il maltempo e l’esondazione del fiume Calore ha inoltre causato due vittime,  Anna De Ieso travolta dal fango a Pago Veiano, e anche la morte per infarto di un 71enne di Montesarchio impegnato a liberare dalla mota la sua abitazione.

Mentre persiste l’allerta meteo è dato certo che a Benevento in poche ore sono caduti 137 millimetri di pioggia, che è la pioggia di oltre un mese.

Nel capoluogo sannita le piogge abbondanti della notte hanno fatto esondare il fiume Calore che ha allagato interi quartieri e  due persone sono morte mentre la città si è trasformata in un «deserto di fango», secondo la testimonianza degli abitanti che raccontano del centro intransitabile e di discontinuità nelle linee telefoniche.

Diverse famiglie, si sono rifugiate sui tetti per sfuggire all’ondata delle forti piogge. Tra gli interventi già effettuati, si segnala il salvataggio da parte dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine impegnate in queste ore, di diverse famiglie che si erano rifugiate ai piani alti delle proprie abitazioni, sia a contrada Pantano che a Ponticelli e a Santa Colomba di Benevento. In particolare, nella sola contrada Pantano sono state messe in salvo 30 persone.

Nonostante siano state liberate alcune strade dai detriti e dal fango, resta in vigore il divieto di utilizzare mezzo propri se non in caso di assoluta necessità. Gravi criticità alla circolazione sono state registrate in tutti gli ingressi alla città, con situazioni di particolare congestione sulla strada statale 372 Telesina e sulla Tangenziale ovest, dove un gran numero di curiosi intralcia ulteriormente le azioni di soccorso. E’ già partita intanto l’opera di monitoraggio delle strutture pubbliche e private al fine di verificarne la stabilità e gli eventuali danni.

Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha chiesto l’intervento dell’esercito e alcune squadre sino già al lavoro lungo la statale Appia dove lo straripamento dei fiumi Calore e Sabato blocca i collegamenti con la Valle Caudina. Pepe ha lamentato: «Nessuno ci ha avvertiti della piena del Calore».

Per fronteggiare l’emergenza maltempo a Benevento è scesa in campo anche la Caritas con circa 100 volontari: accolte 35 famiglie.

Il direttore della Caritas di Benevento, don Nicola De Blasio, invita “a non venire a Benevento perché si creerebbe il solito caos, c’è l’urgenza ma ci sono tante persone di buona volontà”.

In tutta la città vige il divieto di circolazione in tutta la città per i mezzi privati, se non in caso di emergenza. Le strade devono essere sgombre per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso e dell’esercito, è inoltre vietato attraversare i sottopassi in città, sia quelli già sgomberati e liberi sia quelli ancora invasi dall’acqua.