Mattarella: “l’italiano non deve essere un vincolo all’integrazione”

sabato, 26 settembre 2015

Sergio Mattarella questa mattina  al Congresso della Società Dante Alighieri, al Museo Diocesano di Milano è intervenuto nel merito sulla questione migranti ed integrazione: “L’italiano può essere un veicolo di integrazione nelle diverse comunità di immigrati che si sono insediate nel nostro territorio e la lingua e la conoscenza abbattono i muri. Dovremo essere più impegnati a promuovere la conoscenza della nostra lingua agli immigrati che si insediano nel nostro paese, ma anche nei paesi più vicini, in particolare nei Balcani e nella sponda Sud del Mediterraneo, dove l’insegnamento dell’italiano può diventare strumento di pace, amicizia e collaborazione”.

“Sarebbe necessario un impegno finanziario maggiore da parte dello Stato a sostegno dell’italiano, ma servono anche idee e proposte – ha aggiunto -. Bisogna fare sistema tra settore pubblico, imprenditoria, scuola, televisione e sport, per diffondere la conoscenza e la diffusione della lingua italiana”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella poi ha parlato anche di Italia come meta turistica ragionando su quante potenzialità ancora inespresse abbia il nostro Paese in tema di accoglienza ai tanti stranieri che amano l’Italia e vorrebbero visitarla più spesso: “Nel mondo vi è un forte desiderio di Italia, lo ha dimostrato Expo, una scommessa riuscita malgrado tante iniziali perplessità. La percezione che si ha dell’Italia all’estero è migliore di quella che avvertiamo noi italiani. Siamo a Milano, luogo di Expo: pensiamo solo a quanto nel settore agroalimentare l’Italia ha dato e continuerà a dare”.