Migranti: al confine Serbo-Croato 17Km di coda. Ue chiede spiegazioni

venerdì, 25 settembre 2015

Sulla rotta balcanica dei migranti, l’Unione Europea chiede chiarimenti infatti nella mattinata alla frontiera serbo-croata in territorio serbo, c’erano 17 Km di fila  per i camion in attesa al valico di Batrovci-Bajakovo, frontiera che resta bloccata per i divieti reciproci sugli ingressi decisi da Belgrado e Zagabria impegnate in un dura disputa e accuse incrociate.

Secondo «una prima valutazione», la chiusura del confine tra Croazia e Serbia è «un serio argomento» con possibile violazione degli accordi per la candidatura di Belgrado all’ingresso nella Ue. Pertanto la Commissione europea «ha chiesto chiarimenti» al governo di Zagabria: così ha riferito Maja Kocijancic, portavoce dell’alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini.

La Commissione Ue, attraverso il responsabile per l’immigrazione, Dimitris Avramopoulos, è inoltre «in contatto con le autorità ungheresi e slovene» per «verificare i fatti» riguardo alla barriera che Budapest intende costruire (e che in parte ha già eretto) al confine fra i due Paesi dello spazio Schengen.

L’Ungheria ha deciso la costruzione di una barriera anche alla frontiera con laCroazia, che fa parte dell’Ue ma non degli accordi di Schengen. «Gli eventi sono in corso, seguiamo la situazione per cercare di verificarli», ha spiegato il portavoce della Commissione,Daniel Rosario. «Ciò che è possibile fare fra due Paesi dello spazio Schengen – ha aggiunto, rispondendo alla domanda se sia permesso elevare barriere – è introdurre controlli temporanei se ci sono gravi motivi per farlo». In questo caso, ha aggiunto la portavoce Maja Kocjiancic, «si deve rispettare il principio della proporzionalità e non ci devono essere discriminazioni».