Migranti: muore annegata bimba di 5 anni. Ungheria chiude i confini

sabato, 19 settembre 2015

L’emergenza migranti non si ferma, Budapest ha richiamato i riservisti per gestire l’immigrazione di massa e ultimare la costruzione di una nuova barriera difensiva al confine croato, dopo quello con la serbia.

La barriera è costruita con filo spinato lungo 41 km che chiude la frontiera.

Zagarbia ha deciso di chiudere sette degli otto varchi di frontiera con la Serbia.

Poco dopo la notizia della chiusura del muro, il premier croato, il socialdemocratico Zo Milanovic, ha dichiarato che per il momento il suo Paese continuerà a trasferire i rifugiati verso l’Ungheria. “Abbiamo obbligato gli ungheresi a ricevere i rifugiati che abbiamo mandato lì. Continueremo a farlo”, ha affermato il primo ministro. “L’idea di chiudere il confine è folle perché può essere realizzata solo con un uso brutale della forza, sparando contro la gente”, ha aggiunto.

Ma il dramma continua.

Questa mattina una bambina siriana di cinque anni è annegata dopo il naufragio di un barcone che stava cercando di raggiungere le coste greche dalla Turchia.

La Guardia costiera greca che ha recuperato il corpo della piccola è riuscita a trarre in salvo altre 13 persone, ma ci sarebbero almeno altri 13 dispersi. L’incidente è avvenuto a nord dell’isola di Lesbos e fa seguito all’annegamento di un’altra bambina siriana il cui corpo venerdì mattina è stato recuperato su una spiaggia della Turchia.

Ieri le autorità turche hanno ritrovato su una spiaggia nella provincia occidentale il corpo di una bambina di circa quattro anni, anche lei vittima di un naufragio. Il suo corpo si è spiaggiato ad Altinkoy, distretto di Cesme. Secondo le prime ricostruzioni, si trovava su un barcone diretto verso un’isola greca.