Migranti: regolamento Dublino obsoleto per Merkel e Hollande

giovedì, 08 ottobre 2015

La Merkel prima, e Hollande poi, intervenendo all’Europarlamento, hanno dichiarato che il regolamento regolamento di Dublino per la gestione dei richiedenti asilo, è ormai superato e obsoleto. La cancelliera, in particolare, si è impegnata in prima persona a ridisegnare la procedura. Questa, finora, ha obbligato i Paesi “di prima entrata” a gestire i migranti che richiedono asilo in Unione europea.

La conseguenza del regolamento, in situazioni di crisi come quella attuale, è un sovraccarico per i Paesi che i profughi usano per entrare in Europa: Italia, Grecia e Ungheria. I primi due Stati sono stati citati esplicitamente dal capo dell’Eliseo, secondo cui “non si può pretendere che i Paesi di frontiera paghino per tutti”.

Merkel e Hollande, hanno elencato le misure per affrontare l’emergenza migratoria: oltre alla revisione di Dublino, è necessario un accordo strategico con la Turchia, l’apertura degli hotspot, i centri di identificazione dei migranti, e la difesa comune delle frontiere esterne.

Il capo dell’Eliseo,ha ammesso nel discorso a due con la Merkel che “l’Europa è stata lenta nel comprendere che le tragedie in Medioriente o in Africa avrebbero avuto conseguenze nel nostro continente”. La chiave di volta del piano europeo per uscire dalla crisi migratoria, comunque, è in Turchia. In Anatolia, secondo l’Unchr, si trova il 42 percento dei rifugiati siriani, mentre l’Ue ne avrebbe accolto finora l’8 percento, e un terzo di questi sarebbero in Germania.

“È in Turchia che i rifugiati devono avere accoglienza, il più possibile – ha detto Hollande – in cambio, noi dobbiamo dare assistenza ad Ankara, a patto che ci aiutino e aiutino questi rifugiati a nutrire i loro figli, ad avere speranza per il futuro. Se falliremo a far questo, allora verranno qui, inevitabilmente”. È per questo motivo che negli ultimi giorni il presidente turco Recep Erdogan ha avuto importanti colloqui qui a Strasburgo, in Lussemburgo, a Bruxelles.