No Tav: chiesti 8 mesi per Erri De Luca “Istigazione al sabotaggio”

lunedì, 21 settembre 2015

Il pm torinese Antonio Rinaudo ha richiesto otto mesi di reclusione per Erri De Luca, lo scrittore accusato di istigazione a delinquere, in seguito a due interviste rilasciate nel settembre 2013 in cui si diceva a favore dei sabotaggi contro il cantiere della Torino-Lione.

Secondo il pm “Nelle sue frasi c’è incitamento a commettere delitti. Riconosciute le attenuanti generiche chiedo otto mesi di reclusione”.
Sempre secondo il pm  “ha partecipato a numerose manifestazioni ed assemblee no Tav. Quando De Luca parla le sue parole hanno un peso determinante soprattutto sul movimento.

Le sue interviste lasciarono una traccia sul movimento no Tav”, ha sostenuto nella sua requisitoria il pm Rinaudo, ricordando che dopo le esternazioni di Erri De Luca ci furono diversi sabotaggi ai danni di aziende coinvolte nei lavori al cantiere della Torino-Lione.

“La notorietà di De Luca poi si può misurare in relazione alle manifestazioni di solidarietà ricevute a livello internazionale, dopo che ebbe inizio la vicenda giudiziaria. Quelle parole quindi non furono pronunciate da uno qualunque”, ha proseguito il pm che sostiene l’accusa.

“La libera manifestazione del pensiero di fronte a una manifestazione che ha un contenuto intrinseco di illiceità, come istigare, non può trovare tutela. La prevenzione degli atti di terrorismo costituisce un limite”, ha sostenuto ancora Rinaudo, dopo aver ricostruito in aula il clima e l’escalation di attacchi in Val Susa nei confronti del cantiere per la Torino-Lione e alle aziende che operavano in esso.