Nuovo Vatileaks: giallo su lettera riservata al Papa e resa pubblica

martedì, 13 ottobre 2015

Il cardinale George Pell, Prefetto della Segreteria vaticana dell’economia e delle finanze, ha firmato una lettera consegnata a Bergoglio, ma i contenuti erano diversi da quelli della lettera di dure critiche al metodo del sinodo apparsa ieri sul blog del vaticanista Sandro Magister e la lista dei firmatari non combacia.

Lo ha dichiarato tramite un portavoce al National Catholic Register. “Una lettera privata dovrebbe restare privata – ha detto il suo portavoce -, ma sembra che ci siano errori sia nel contenuto che nella lista dei firmatari. Il cardinale è conscio che in molti padri sinodali restano preoccupazioni sulla composizione della commissione incaricata di redigere la relazioni finale e sul processo attraverso il quale sarà presentata ai padri del Sinodo e sarà votata.

Anche il cardinale Wilfried Fox Napier, arcivescovo di Durban (Sud Africa) e padre sinodale inserito nella lista dei firmatari della lettera di critiche al Sinodo apparsa ieri sul blog del vaticanista Sandro Magister, riconosce di aver firmato una lettera indirizzata a Papa Francesco, ma con un contenuto diverso. Lo ha dichiarato a Crux, sito del Boston Globe e lo ha rispostato il sito Il Sismografo. “La lettera che ho firmato – ha detto – era in particolare circa la commissione dei 10 membri chiamati a stilare il documento finale”

“E’ un nuovo Vatileaks, chi ha diffuso il testo vuole dividerci”. Il prefetto dell’ex Sant’Ufficio, cardinale Gerhard Ludwing Muller, in un’intervista ad un quotidiano, non dice se la missiva indirizzata al Papa su cui si è creato un vero e proprio giallo sia stata firmata anche da lui. La lettera sarebbe stata scritta al Papa da un gruppo di cardinali al Sinodo che rientrano nell’ala più conservatrice.

“Io non dico se ho firmato o no. Lo scandalo è che si renda pubblica una missiva privata del Pontefice. L’intenzione di chi ha voluto fare questa pubblicazione è seminare liti, creare tensioni. Mi pare chiaro”, osserva il porporato. Muller parla anche di una delle questioni più spinose, al Sinodo, la comunione ai divorziati risposati: “Le persone soffrono perché i loro matrimoni sono rotti, non perché non possano fare la comunione. Per noi il centro dell’Eucaristia è la consacrazione, ogni cristiano ha il dovere di venire a messa ma non di fare la comunione. Concentrarsi solo su un punto non risolve niente”.

Quanto alle situazioni concrete, il prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede dice: “Si può discutere sulle condizioni dei singoli casi ma un regolamento generale non è possibile. Il matrimonio è un sacramento e la Chiesa non ha autorità su un sacramento”. Il porporato pensa che “si arriverà ad una buona sintesi”.

Il cardinale George Pell, Prefetto della Segreteria vaticana dell’economia e delle finanze, ha firmato una lettera consegnata a Bergoglio, ma i contenuti erano diversi da quelli della lettera di dure critiche al metodo del sinodo apparsa ieri sul blog del vaticanista Sandro Magister e la lista dei firmatari non combacia.

Lo ha dichiarato tramite un portavoce al National Catholic Register. “Una lettera privata dovrebbe restare privata – ha detto il suo portavoce -, ma sembra che ci siano errori sia nel contenuto che nella lista dei firmatari. Il cardinale è conscio che in molti padri sinodali restano preoccupazioni sulla composizione della commissione incaricata di redigere la relazioni finale e sul processo attraverso il quale sarà presentata ai padri del Sinodo e sarà votata.