Ocse: In Europa nel 2015 un milione rifugiati. Tafferugli in Croazia

martedì, 22 settembre 2015

Nel 2015 in Europea si giungerà ad “un livello senza precedenti di richiedenti asilo e rifugiati” con un numero di procedure in crescita fino a un milione: “l’immigrazione permanente legale è paragonabile a quella osservata negli Stati Uniti”, i dati contenuti nel rapporto Ocse sulle prospettive migratorie.

Nel documento redatto dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico, si legge anche come “i paesi facenti parte dell’Ocse, debbano affrontare una crisi umanitaria senza precedenti” con “costi umani spaventosi e inaccettabili” e “in questo contesto è necessaria una strategia politica globale”, con strumenti di lungo termine.

“Rimanere passivi davanti all’emergenza potrebbe compromettere gli sforzi per migliorare la situazione a lungo termine, alimentando un senso di disagio nei confronti dell’emigrazione, quali che siano le cifre reali”

Il rapporto evidenzia come nel 2014 le domande d’asilo nell’area analizzata siano aumentate del 46% superando quota 800 mila per la prima volta dall’inizio degli anni 90. “I dati preliminari per il 2015 indicano che questo sarà un anno record: i principali paesi di destinazione sono Germania, Stati Uniti, Turchia, Svezia e Italia” mentre “la Francia è solo sesta, dopo essere stato a lungo uno dei primi tre paesi di destinazione”.

Tafferugli sono scoppiati tra la polizia croata e i profughi, nel villaggio di Opatovac, dopo che ad alcuni richiedenti asilo è stato impedito di entrare in un centro di accoglienza.

La situazione è degenerata quando la non è stata più in grado di gestire il flusso di profughi che volevano entrare nel centro. La polizia ha quindi respinto i richiedenti asilo al cancello principale e ha chiesto loro di sedersi e aspettare il proprio turno.

La Croazia ha organizzato l’accoglienza dei profughi cercando di mettere ordine nel caos inesorabile che ha colpito il paese dal 15 settembre, quando l’Ungheria ha chiuso la sua frontiera con la Serbia. Decisione che ha deviato ondate di persone in fuga dal conflitto in Medio Oriente, Africa e Asia verso la Croazia.