Papa Francesco rientra in Italia. Marino? Non l’ho invitato io

lunedì, 28 settembre 2015

Papa Francesco è giunto questa mattina dall’aeroporto di Roma Ciampino e da qui si è recato nella basilica di Santa Maria Maggiore, per un ringraziamento e una preghiera alla Madonna.

nella giornata di ieri Papa Bergoglio ha incontrato a Philadelphia un gruppo di vittime della pedofilia:  “Mi dispiace profondamente”, ha detto in spagnolo, “Dio stesso piange. I reati di abusi sessuali contro minori non possono essere mantenuti in segreto”, ed in merito ha promesso “l’impegno alla vigilanza della Chiesa per proteggere i minori” e che “tutti i responsabili dovranno renderne conto”.

Il Papa ha assicurato a ogni vittima e alle loro famiglie “la gratitudine per il loro immenso coraggio” nel denunciare gli abusi subiti. “Lo dico – ha concluso – perché ho appena terminato una riunione con un gruppo di persone vittime di abusi e sono lieto di avere l’opportunità di condividere con voi” la notizia. Così Bergoglio ha aperto l’incontro con i vescovi ospiti del Meeting mondiale delle famiglie.

Papa Francesco ha detto che “senza la famiglia, anche la Chiesa non esisterebbe. La Chiesa – spiega infatti il Pontefice – non potrebbe essere quello che deve essere, ossia segno e strumento dell’unità del genere umano”. “La famiglia, per la Chiesa – ha spiegato il Pontefice – non è prima di tutto un motivo di preoccupazione, ma la felice conferma della benedizione di Dio al capolavoro della Creazione. Ogni giorno, in tutti gli angoli del pianeta, la Chiesa ha motivo di rallegrarsi con il Signore per il dono di quel popolo numeroso di famiglie che, anche nelle prove più dure, onorano le promesse e custodiscono la fede!”.

Nel 2018 a Dublino Papa Francesco visiterà l’Irlanda nel 2018, in occasione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie. L’annuncio ufficiale è stato dato a Philadelphia a conclusone dell’IMF 2015 dall’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Ponificio Consiglio per la famiglie e più che probabile prefetto del nuovo super discastero per i laici, la famiglia e la vita che sarà annunciato in ottobre al Sinodo. E Bergoglio ha chiuso la sua visita negli Stati Uniti celebrando a Philadelphia la messa conclusiva del meeting delle famiglie a cui hanno partecipato due milioni di persone. Nella notte il commiato in aeroporto e la partenza per Roma dove l’aereo del Papa atterrerà lunedì mattina alle 10 a Ciampino. –

Sull’aereo che lo ha riportato in Italia, i alcuni giornalisti hanno chiesto al Papa se fosse stato lui ad invitare il primo cittadino capitolino, la risposta del Pontefice è stata esaustiva: “Io non ho invitato il sindaco Marino, chiaro?”.

La frase,sembra stata pronunciata sul volo di ritorno dagli Stati Uniti. Non l’ha invitato Bergoglio. “E neppure gli organizzatori, ai quali l’ho chiesto, lo hanno invitato. Si professa cattolico, è venuto spontaneamente” ha concluso il Pontefice.

L’origine dell’invito, in realtà, era già stata spiegata nei giorni scorsi dal Campidoglio in risposta all’ennesima polemica politica sui viaggi del primo cittadino capitolino. Da palazzo Senatorio avevano specificato che Marino era in viaggio istituzionale in quanto invitato dal suo ‘collega’ sindaco del comune di Filadelfia, Michael Nutter.

Pronta la replica del sindaco Marino che con una nota del Campidoglio spiega: “In relazione ad una domanda rivolta al Pontefice nel suo viaggio di ritorno dagli Stati Uniti, il Campidoglio precisa che né il sindaco, né nessun altro dell’amministrazione di Roma Capitale, ha mai detto di essere stato invitato da Papa Francesco agli eventi conclusivi dell’Eight World Meeting of Families.

Il viaggio a Philadelphia del sindaco di Roma nasce da una serie di incontri avuti con le autorità del Comune americano: a giugno il sindaco Michael Nutter e l’arcivescovo Charles Chaput, insieme a una folta delegazione della città, hanno incontrato Ignazio Marino in Campidoglio proprio in preparazione del viaggio papale e per formulargli l’invito ufficiale. In vista dell’appuntamento dedicato alle famiglie, il sindaco aveva anche incontrato monsignor Vincenzo Paglia con il quale aveva anche discusso della sua presenza all’evento di Philadelphia. Il tutto nasce quindi da una domanda sbagliata nei presupposti e forse posta con l’intenzione di suscitare polemica”.