Parentopoli: Marino “Saranno licenziati gli assunti illegalmente”

domenica, 20 settembre 2015

Le 41 assunzioni a chiamata diretta avvenute all’Ama tra il 2008 e il 2009 che “furono frutto di decisioni arbitrarie e clientelari” così i giudici della settima sezione del Tribunale nella motivazione della sentenza che il 27 maggio scorso ha condannato a 5 anni e 3 mesi di reclusione l’ex amministrazione delegato Franco Panzironi.

Nella motivazione tra l’altro si sottolinea come “molti degli assunti fossero legati a rapporti di parentela o affinità con esponenti politici o a persone a questi ultime vicine ed erano espressione del volere, per nulla trasparente, dell’amministratore delegato”.

In un’altra parte della motivazione si legge che “nessuna garanzia veniva adottata dagli imputati Panzironi, Cedrone e Regard che vistavano le 41 assunzioni oltre che senza neppure una proposta motivata e senza allegazione di curricula in spregio a qualsiasi positiva verifica circa l’imparzialità nella trasparenza delle assunzioni, imposte invero da logiche clientelari e arbitrarie dell’amministratore delegato a cui si è fatta irragionevole acquiescenza”.

Il sindaco Ignazio Marino parla di “ennesimo abuso, ennesima Parentopoli che conferma quello che avevamo sempre detto. Ora Ama dovrà procedere, come è giusto che sia e come impone la legge nel caso di assunzioni disposte in modo fraudolento, ai necessari licenziamenti del personale cui è stato fatto stipulare un contratto di lavoro che il Tribunale ha qualificato nullo di diritto”.

“Per anni, le municipalizzate sotto la guida della destra sono state gestite per tutelare gli specifici interessi di un gruppo politico e non quelli delle romane e dei romani, come ci si aspetterebbe. Di più, negli stessi anni hanno perseguito il rafforzamento di poteri corruttivi e che vedono gli stessi protagonisti al centro di un’altra vicenda giudiziaria, che chiama in causa anche reati per associazione mafiosa”