Presidenziali Usa: si ritira il repubblicano Scott Walker

martedì, 22 settembre 2015

Scott Walker governatore del Wisconsin ha ritirato la sua candidatura per le prossime primarie interne al partito, da cui uscirà il nome del repubblicano repubblicano che concorrerà alla carica di nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

La scelta di Walker, all’indomani della pubblicazione dei sondaggi aggiornati dopo il secondo dibattito televisivo e il sospetto che si tratti di un’ammissione di sconfitta, in effetti, c’è.

Scott Walker, era indicato come la possibile rivelazione della campagna repubblicana e accreditato dell’11% dei consensi fino al mese di agosto, oggi il dato è calato in modo drastico, fino ad un 1% scarso.

A questo si aggiunge il fatto che ci sono grosse difficoltà nella raccolta fondi per la sua campagna, perciò la conclusione di abbandonare il campo può apparire ovvia e inevitabile.

Nel discorso in cui ha annunciato la scelta, Walker ha rimarcato come non condivida il clima del dibattito politico in atto, dove sta prevalendo il personalismo in luogo dell’unione del partito, dove i veleni e le battute hanno soppiantato il “messaggio positivo conservatore” che rappresenta il vero cavallo di battaglia dei repubblicani, un palese riferimento a Donald Trump.

Walker si è addirittura spinto fino a esortare altri candidati ad abbandonare la campagna, ipotizzando una sorta di protesta contro il magnate che, al momento, gode del maggior consenso.

Nonostante un calo di 8 punti percentuali, Donald Trump resta il candidato repubblicano numero 1, con il 24%.

A seguire, ben distanziati, ci sono l’ex amministratore delegato del gruppo Hp Carly Fiorina al 15% (in forte crescita) e Ben Carson al 14%.

Ancora più indietro Jeb Bush, fermo per ora al 9%.