Profughi: naufragio al largo della Libia, centinaia i morti

venerdì, 28 agosto 2015

Ancora una volta ad affondare, sono stati due fatiscenti barconi al largo della città di Zuwara, al confine con la Tunisia. Il primo è riuscito a lanciare una richiesta di aiuto nelle scorse ore ed aveva a bordo circa 50 persone, il secondo, che è affondato molto dopo, aveva imbarcato 400 passeggeri. Di questi solo 201 sono stati tratti in salvo, i restanti stipati nello scafo non hanno avuto scampo.

 La Guardia Costiera libica riferisce che dei 201 tratti in salvo 147 sono stati spostati in un campo di detenzione per clandestini a Sabratha. La Libia ha come pratica quella di deportare i clandestini ma con gli scontri in atto tra le diverse fazioni che di fatto hanno paralizzato i valichi di confini con Niger, Algeria e Ciad, vengono trattenuti per mesi o anche anni in campi di detenzione.

Le vittime includono migranti da Siria, Bangladesh e diversi paesi dell’Africa sub-sahariana

Potenzialmente è uno dei naufragi più gravi degli ultimi tempi al largo della Libia (il 5 agosto scorso era affondato un barcone con a bordo oltre 600 persone, almeno duecento delle quali erano finite in fondo al mare).