Rcs:Franceschini,vendita rischio per mercato libri. Esposto antitrust

lunedì, 05 ottobre 2015

Il Ministro della cultura Dario Franceschini è intervenuto in merito alla cessione di Rcs Libri a Mondadori, dicendosi preoccupato “sui rischi di questa operazione sul delicato mercato dei libri. Ma ho anche ripetuto dal primo minuto che il governo non può e non deve intervenire. Sarà semmai l’Autorità Antitrust secondo la legge a valutare come sempre, e nella sua totale indipendenza, l’operazione acquisto Rcs”.

Nei mesi scorsi il ministro si era detto “molto preoccupato” per l’operazione. In un tweet postato il 19 febbraio aveva sottolineato :”È troppo rischioso che una sola azienda controlli metà del mercato. Sono molto preoccupato delle notizie che anticipano un possibile acquisto di Rcs Libri da parte di Mondadori”, aveva poi spiegato quello stesso giorno ai cronisti, aggiungendo: “Ci sono organi e Autorità che valuteranno in base alle norme tutti i profili dell’operazione. Ma non c’è settore più delicato e sensibile per la libertà di pensiero e di creazione del mercato dei libri”.

Il Codacons, appresa la notizia dell’acquisizione da parte di Mondadori,  ha deciso di rivolgersi all’Antitrust, presentando oggi un esposto urgente all’Autorità. “L’operazione consentirebbe ad un unico soggetto di acquisire una fetta consistente del mercato editoriale, pari al 38% del totale – spiega l’associazione -. Tutto ciò a svantaggio non solo del settore editoriale italiano, costituito da piccole case editrici, ma anche e soprattutto dei consumatori, che avranno così un’offerta limitata e dipendente dalle scelte imprenditoriali del nuovo colosso”.

Altro fattore di rischio per il Codacons è rappresentato dai “prezzi dei libri, che saranno – anche quelli delle altre case editrici – inevitabilmente condizionati dai prezzi praticati da `Mondazzoli´ in qualità di soggetto dominante del mercato”. Per tale motivo l’associazione ha chiesto oggi all’Antitrust di “aprire una istruttoria tesa a valutare la correttezza dell’operazione, considerando le pesanti conseguenze della concentrazione per il mercato e per i consumatori”.