Renzi al Meeting di Cl: via Tasi e Imu per tutti. La prima volta di Matteo

martedì, 25 agosto 2015

E’ stato un lungo applauso del popolo di Cl che ha accolto l’ingresso in sala del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, per la prima volta alla convention annuale di Comunione e Liberazione.

Prima dell’intervento in sala, il premier ha incontrato alcuni soggetti istituzionali e del panorama economico, oltre al segretario di Stato agli Affari esteri della Repubblica di San Marino, Pasquale Valentini.

Nel corso del suo intervento, il Presidente del consiglio ha dichiarato che: “Il prossimo anno togliamo Tasi e Imu per tutti. Non è possibile continuare questo giochino“, aggiungendo che “In Italia la tassazione è esagerata” e bisogna abbassare le imposte ma per fare questo “non basta un anno”, ha detto il premier dove ha ribadito che abbassarle restituisce “equità sociale” e non lo si fa “per guadagnare consensi”.

Inoltre facendo riferimento alle polemiche agostane circa l’indice pil del nostro paese ha inteso sottolineare che per mesi c’è stata una situazione di difficoltà e ora che torna a crescere i giornali dicono: ‘cresce poco’, è evidente che l’0,5 non basta ma, si dice fiducioso che i numeri presto saranno più che positivi.

Intervendo sul pacchetto delle riforme che si vuole fare, partendo dal jobs act per arrivare alle riforme istituzionali, passando per la legge elettorale e la riorganizzazione PA, non dimenticando la Buona Scuola e le responsabilità civile dei magistrati, nel’intento di far recuperare all’Italia il tempo perso. Per Renzi “L’Italia può giocare un ruolo nell’Europa che cambia ma a condizione che sia essa stessa a cambiare”.

Circa l’annoso problema dell’immigrazione il governo stando a quanto espresso dal Premier nel corso del suo intervento al meeting di Cl, intende proseguire nel salvataggio di vite umane anche a costo di perdere voti. E’ una questione di civiltà. sottilinenando che non si è candidato al Parlamento perchè il sistema non prevede la corrispondenza tra chi si candida e chi guida il paese. La legge elettorale è il primo tassello per riuscire finalmente a governare e non difendersi dagli assalti della minoranza o dell’opposizione. E’ una rivoluzione.

Circa l’abolizione del Senato, Renzi annota che la discussione in essere sia incredibile, non essendoci un’elezione diretta, dicono che se non c’è elezione diretta dei senatori è a rischio la democrazia ma non è che devi votare tante volte, quello è il telegatto. Moltiplicando le poltrone si fanno contenti quei politici, non gli elettori.

Renzi si è rivolto anche a Salvini in riferimento al lancio della sua campagna per bloccare il paese per tre giorni  a novembre… “ma sono 20 anni che la stanno bloccando! E la risposta, invece, è rimetterla in moto”.