Riforme: attesa per emendamento Cociancich

giovedì, 01 ottobre 2015

Dopo lo scontro di ieri pomeriggio tra maggioranza e opposizioni sull’emendamento “canguro” presentato dal senatore Pd Roberto Cociancich, prosegue il cammino della riforme, l’aula dovrà votare proprio l’emendamento Cociancich che se approvato, tutti gli altri emendamenti all’articolo 1 decadrebbero e si passerebbe dunque al cuore del ddl, l’articolo 2, per il quale Grasso ha accolto emendamenti solo a un comma. Previsti 6 voti segreti.

Ieri la maggioranza ha incassato l’approvazione del primo emendamento che recepiva gli accordi interni al Pd e dell’intera maggioranza di governo. A questo si sono aggiunti numeri ampi che hanno indotto all’ottimismo per i prossimi giorni.

Il voto in Aula è stata contrassegnata da tensioni e proteste delle opposizioni causa dell’escamotage della maggioranza stessa, il cui emendamento è stato scritto in modo tale da farne decadere molti altri. Proteste che sono giunte alla minaccia di abbandonare i lavori.

Matteo Renzi ha replicato alle proteste dell’opposizione : “Con 70 milioni di emendamenti l’obiettivo era bloccare la riforma ma non ce la faranno: arriverà in porto. E poi con 380mila emendamenti si può parlare di tutto tranne che di mancanza di diritti dell’opposizione”. Il premier è convinto di avere dalla sua il sostegno dei cittadini, sia perché i dati economici dimostrano che “le riforme fanno ripartire l’Italia”, sia perché “i cittadini sanno chi bluffa” e milioni di emendamenti sono un bluff.

Sel e della Lega hanno ritirato gli emendamenti ostruzionistici ma ne rimanevano “solo” 908, ma è altrettanto vero che su esso incombevano dei voti segreti, ammessi dal presidente Pietro Grasso su 19 emendamenti.

 

I pochi emendamenti delle opposizioni votati sono stati tutti respinti dalla maggioranza con 171 voti rispetto ai 161 che costituisce la maggioranza assoluta. Assenti i senatori a vita, favorevoli alla riforma. Le opposizioni si sono sempre fermati a 119 voti.

Alla fine non si è riusciti a votare l’emendamento Cociancich cosa che avverrà questa mattina. Ma a conclusione della seduta è arrivata un’altra buona notizia da Grasso: il presidente del Senato ha dichiarato inammissibili tutti gli emendamenti all’articolo 2, tranne quelli che riguardano il comma 5, l’unico modificato dalla Camera. Come d’altra parte aveva fatto per il primo articolo.