Ritardi sul Giubileo,  Anzaldi dà la sveglia a Marino

martedì, 14 luglio 2015

Che il Giubileo della Misericordia, sia l’evento dell’anno a Roma è fuor di dubbio, che Roma però sia preparata ad accogliere oltre 25 mila visitatori è altra cosa!

Le perplessità sono state sollevate anche in particola modo da Michele Anzaldi, che più volte ha posto l’attenzione sull’organizzazione e la gestione del Giubileo, pare infatti che al momento le idee siano poche e per la verità anche abbastanza confuse, non ci sono progetti dettagliati e strutturati nonostante siano passati alcuni mesi dall’annuncio fatto da Papa Francesco, ed a parte le richieste economiche fatte al Governo da Marino, e qui si apre una parentesi: la stampa ha dato notizia di forti ritardi nella spesa dei fondi ordinari, infatti pare che su 305 milioni di euro di investimenti previsti nel 2015, fino a giugno sarebbero stati spesi dall’Amministrazione solo 60 milioni  all’incirca 1/5 delle disponibilità; al momento tutto pare fermo.

Quindi per pura logica come chiedere “denari” al governo se non si riesce a spendere neppure l’ordinario?

Ma torniamo alle idee ed ai progetti, a tre mesi circa dal Giubileo, le idee scarseggiano, e non c’ traccia né di un coordinamento né tantomeno di una cabina di regia, il tutto in una Roma che negli ultimi giorni ha dato segni palesi della sua vulnerabilità, ricordiamo per dovere di cronaca quanto accaduto a Fiumicino e il caos metropolitana

Michele Anzaldi, conscio dello “stato dell’opera” si è confrontato con i cittadini per raccogliere suggerimenti da proporre all’Amministrazione comunale romana per cercare di recuperare il tempo perdute e per trovare soluzioni applicabili nel più breve tempo possibile.

Su tutto questo superfluo dire che incombe il rischio di un’ennesima figuraccia tutta italiana!

Anzaldi, sviluppando e facendo propri i suggerimenti raccolti ha stilato un decalogo, che suggerisce la calendarizzazione degli eventi; la valutazioni delle previsioni di flusso; l’individuazione di un luogo per il coordinamento ed il monitoraggio del Giubileo.

Ed a seguire: i Trasporti, ovvero rendere efficienti aeroporti e collegamenti con la città; potenziare la rete urbana e la sicurezza delle linee metro e delle stazioni; creare linee di superficie dedicate al percorso dei pellegrini; check point per bus fuori dal centro; realizzazione di percorsi pedonali organizzati con punti di assistenza dedicati ai pellegrini; creazione di una app multilingue dedicata alla mobilità dei pellegrini.

Redigere un piano sicurezza ordinario, piano per eventuali crisi e piano per la sicurezza di eventi straordinari.

La valutazione delle risorse umane adeguate al territorio a cui si aggiunge l’implementazione dei servizi di emergenza di tutti gli ospedali cittadini; l’aumento del numero delle ambulanze medicalizzate e non, un presidio medico per ogni area basilicale, uno per le principali stazioni ferroviarie e aree aeroportuali, in via ordinaria; incentivazione delle squadre di controllo sulla sicurezza alimentare nei punti di ristoro privati;

Non può mancare inoltre in un evento di tale portata l’assistenza ai pellegrini con l’obiettivo “verde”, ridurre le bottigliette d’acque distribuite, favorendo la realizzazione di una rete di fontanelle mobili nelle aree di pellegrinaggio supportate da autobotti con acqua potabile (prevedibile la necessità di 1000 wc mobili al giorno nelle aree più frequentate); formazione di squadre di volontariato dedicate (attività di informazione, monitoraggio flussi, presidio territorio, supporto all’azione di sorveglianza sanitaria); predisposizione piani specifici per pellegrini con disabilità.

Basilare e di rilevante importanza secondo Anzaldi è l’informazione, da svolgere attraverso l’individuazione di un punto stampa sul tipo del centro di Porta Castello; sviluppo app e siti dedicati alle informazioni pratiche su come arrivare, vivere, partecipare, partire e individuare servizi disponibili per i pellegrini; creazione di una web radio per i pellegrini e utilizzo dei social per info di servizio.

E “last but not least “ , i servizi essenziali: l’implementazione dei servizi di igiene urbana; la raccolta rifiuti e la pulizia delle aree eventi e dei nodi strategici per il trasporto e la mobilità; l’implementazione dei servizi di telefonia mobile e rete dati rete wi-fi free nelle aree degli eventi.

Ora la palla passa a Marino, e sarà lui che in caso di figuraccia dovrà rispondere ai cittadini romani e non solo….