Roma ferita dagli hooligans del Feyenoord, l’Ue promette la linea dura contro i barbari

venerdì, 20 febbraio 2015

Stanno facendo il giro del mondo le immagini del centro storico di Roma devastato dalla furia dei tifosi del Feyenoord, giunti nella capitale per il match di Europa League contro i giallorossi.

In due giorni, un’orda impazzita e ubriaca ha colpito Campo de’ Fiori per poi scatenarsi a Piazza di Spagna dove è stata danneggiata anche la Barcaccia del Bernini. Una violenza in qualche modo annunciata visto che alcune frange della tifoseria del club olandese sono ben note alle forze dell’ordine.

Sul caso è intervenuta anche l’Ue che promette il pugno di ferro contro i barbari. “Linea dura contro le azioni di chi si definisce tifoso del Feyenoord – ha scritto su Facebook il primo vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, olandese e romanista doc – il segno della barbarie e della maleducazione: Roma è la mia seconda casa da anni. I miei pensieri vanno agli agenti feriti e agli abitanti di Roma”.

Sotto accusa, il dispositivo di sicurezza predisposto per il temuto match di Europa League tra giallorossi e Feyenoord. La questura parla di una partita preparata da gennaio con le autorità olandesi, che pero’ avrebbero segnalato solo poche centinaia di tifosi pericolosi sui circa 5 mila “ufficiali”. Molti di meno di quelli protagonisti di violenze a Roma.

Il sindaco Ignazio Marino attacca questura e prefettura e mette sotto accusa il piano sicurezza. “Il sindaco, anche della Capitale, non ha alcun potere sui Carabinieri, sulla Polizia, sulla Guardia di finanza. Esiste una figura che si chiama prefetto, che ha i poteri, conferiti dal ministero dell’Interno, per gestire la sicurezza e l’ordine pubblico in una città. Non è certo il sindaco che deve armare i cittadini”. Il primo cittadino fa sapere che “non finisce qui”. “Chi rompe deve pagare – ha aggiunto – c’è bisogno che qualcuno si assuma la responsabilità: la squadra di calcio, o l’Olanda”.

Anche il premier Matteo Renzi ha detto che “quello che è accaduto” a Roma, con la devastazione portata dai tifosi olandesi, “è un segno di barbarie e inciviltà: noi non andiamo all’estero a fare queste figuracce”. “Puniremo con molta severità e durezza” i tifosi che “pieni di birra” hanno preso a sassate Roma, e provocato “scontri: un “vero e proprio insulto alla civiltà”, ha aggiunto a Virus su Raidue.

“E’ una vergogna – ha sbraitato Dario Franceschini – Non sono tifosi, sono vandali”. “Spero – aggiunge che adesso ci siano punizioni esemplari. In questo momento sono in corso gli accertamenti delle soprintendenze di Stato e Comune”, ha tuonato.