Roma: Marino si giustifica, “negli Usa per le minacce ricevute”

venerdì, 11 settembre 2015

“Sono andato negli Stati Uniti per poter passare qualche giorno di vacanza con la mia famiglia, senza scorta”. Senza tornare a Roma, nei giorni caldi di fine agosto perché non cera alcuna emergenza, Ignazio Marino ospite della trasmissione di La7 “Otto e Mezzo”, risponde a 360 gradi sui temi caldi degli ultimi tempi ed a chi lo accusa di aver lasciato la città proprio quando il ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva annunciato la conferenza sul futuro della Capitale e quando il funerale-show di uno dei boss Casamonica ha riportato la città sulle prime pagine dei giornali, replica piccato che “la città è stata assolutamente sotto controllo grazie al mio straordinario staff”.

Marino prosegue nel suo sfogo: “Mi trovavo negli Stati Uniti per motivi al di fuori della mia volontà perché negli ultimi mesi ho ricevuto diverse minacce di morte. Io, che ho iniziato il mio mandato andando in bicicletta, adesso devo muovermi con tre macchine e sei uomini di scorta. Io davvero volevo 14 giorni con mia moglie e mia figlia senza girare con le persone armate”.

Circa i Casamonica ed il funerale Marino sostiene che “non c’era davvero alcuna emergenza: “quello che è accaduto è un funerale in cui una famiglia ha voluto manifestare e spettacolarizzare la morte di un essere vivente per mandare dei messaggi ai vivi e quel giorno, sono stato informato e siamo intervenuti subito con delle dichiarazioni di condanna”.

Si dice: “indignato” per la presenza de Casamonica alla trasmissione di Bruno Vespa, e aggiunge :”se questo è servizio pubblico perché devo pagare il canone se poi si porta nel salotto di casa quella famiglia che abbiamo criticato per quella sbagliata manifestazione di potere del funerale?”.

Circa il Giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco, che inizierà l’8 dicembre, Marino dice:”Roma sarà pronta. Cinquanta milioni è una somma limitata ma ce la faremo. Riusciremo a riaprire la metropolitana che venne aperta per i mondiali del 1990 e funzionò per tre giorni – ha aggiunto parlando in tv – Prima di Pasqua 2016 avremo un collegamento tra San Pietro e Vigna Clara che determinerà un miglioramento netto della vita di un quadrante della città”. E lo precisa ancora una volta: “Non mi sento commissariato dal prefetto Franco Gabrielli che è un grande professionista, la persona ideale che ha esperienza di servizi segreti, di polizia, di grandi eventi e di eventi legati al tempo visto il suo precedente ruolo nella Protezione civile, quindi sono felice che ci sia”.