“Roma merita questo stillicidio?” Il Pd avvii riflessione

mercoledì, 07 ottobre 2015

“Di fronte alla continua emergenza, alle polemiche ricorrenti, ai disservizi documentati incessantemente dai cittadini, il Pd non può più rimandare l’avvio di una seria riflessione al proprio interno. Serve una discussione ampia: è giusto che l’Amministrazione della città vada avanti così?”.

E’ quanto scrive il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, in un intervento pubblicato su Huffington Post dedicato alla situazione di Roma, dopo le ultime polemiche che hanno coinvolto il sindaco.

“Da mesi, ormai, l’Amministrazione romana – spiega il deputato Pd – e il sindaco Ignazio Marino sono al centro delle cronache nazionali, in una bufera continua che occupa anche telegiornali e trasmissioni tv. L’ultimo caso riguarda i viaggi all’estero e le spese del sindaco, i pasticci sulle versioni contrastanti, le retromarce e le smentite, lo scontro addirittura con Papa Francesco, la sconfessione della Comunità di Sant’Egidio che è dovuta intervenire nei notiziari tv con il suo portavoce. Tra l’altro tutti sanno che la trasparenza, le spese online (per scelta e non per le pressioni), l’inattaccabilità dei comportamenti sono elementi irrinunciabili per il nostro popolo, per l’elettorato di centrosinistra”.

“Arrivati a questo punto, si tratta di capire – aggiunge Anzaldi – se il Partito democratico, che ha portato avanti nell’ultimo anno una coraggiosa fase di commissariamento, stia ora facendo ciò che veramente è giusto per la città. E’ sostenibile lasciare che il Campidoglio sia esposto a contrasti continui, in una situazione che blocca completamente l’attività amministrativa? Roma merita questo stillicidio? Lo stesso partito dovrebbe anche porsi una ulteriore domanda: quello che accade nella Capitale quanto danneggia i dem anche a livello nazionale? Queste domande non possono più rimanere senza risposta. Credo che sia arrivato il momento di discuterne seriamente”.

“Di fronte a questo clima di dilagante sfiducia- scrive ancora Anzaldi -, c’è una città che quotidianamente soffre l’inefficienza e il precario equilibrio dell’intero sistema dei servizi romani. Il calvario dei trasporti, purtroppo, è noto a tutti. I numeri sulla differenziata sono ancora lontani dagli obiettivi di una città realmente europea, i meccanismi di raccolta, che cambiano di quartiere in quartiere e non sempre risultano efficaci, hanno contribuito tra l’altro ad alimentare confusione tra gli utenti. Si parla in questi giorni del guaio dell’Auditorium, rimasto senza vertici amministrativi nel momento in cui parte la nuova stagione, e c’è anche il problema del rischio irregolarità sulla call internazionale, non rispettata, per la scelta del nuovo amministratore delegato. Del Palazzo delle Esposizioni, alla cui guida era stato chiamato un manager del calibro di Franco Bernabé poi lasciato andare via nell’assenza di qualsiasi dialogo con il Campidoglio, non si sa più nulla. In partite importanti, come quella su Fiumicino, si fatica a vedere un qualsiasi ruolo del Comune. Per non parlare dei continui fronti aperti dall’Amministrazione con tutta la sua galassia di dipendenti comunali, dai vigili ai conducenti Atac, fino agli operatori Ama”.