Roma:maltempo e allerta rossa, “Andate a prendere i bambini a scuola”

mercoledì, 14 ottobre 2015

Allerta rossa a Roma, le scuole sono aperte ma “sconsigliate”, come spiega la nota del Comune: “In previsione di un peggioramento nel primo pomeriggio, si consiglia ove possibile alle famiglie di tenere i bambini a casa o di andarli a prendere prima della fine delle lezioni. Le scuole in ogni caso assicureranno la regolarità del servizio”.

Il rischio idrogeologico per la Capitale e per l’intera regione è passato infatti da codice arancione a codice rosso, ovvero “elevata criticità per rischio idraulico diffuso”. In particolare saranno interessate dal codice rosso per rischio idrogeologico le zone di Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. Mentre codice arancione è stato dichiarato per Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere e Appennino di Rieti. Scuole chiuse, invece, a Guidonia, a Monterotondo e Fontenuova.

 Per tutta la giornata di oggi sarà “allerta maltempo” con rischio nubifragi e allagamenti su Toscana, Lazio e poi Campania. Sono attese precipitazioni abbondanti e possibili nubifragi sulla Toscana, soprattutto sul Grossetano e poi Livornese, su tutto il Lazio, compresa Roma, e sul Friuli Venezia Giulia.

Maltempo, con precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, sul Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati; da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Liguria centro-orientale, Lombardia, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, settori occidentali di Marche, Abruzzo e Molise e sulla Campania settentrionale, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati.

Per domani sono previste precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Campania, settori tirrenici di Basilicata e Calabria e sulla Sicilia centro-occidentale, con quantitativi cumulati da elevati a puntualmente molto elevati; da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto del meridione e su Molise, Piemonte, Valle d’Aosta, settori alpini, prealpini e di pianura settentrionale della Lombardia, Trentino Alto Agide e settori alpini e prealpini di Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati da moderati a puntualmente elevati.