Santoro: “Mi piacerebbe tornare in Rai”. Anzaldi: “Non ci lasciamo scappare l’occasione”

venerdì, 20 febbraio 2015

E se Michele Santoro tornasse in Rai? Quella che fino a poco tempo fa era un’ipotesi totalmente strampalata, ora potrebbe diventare concreta. In risposta al tweet del deputato Pd Michele Anzaldi, che suggeriva il ritorno del giornalista alla tv di stato in riferimento al caso della lettera che il consigliere Antonio Verro avrebbe scritto a Silvio Berlusconi, Santoro ha infatti confessato che l’idea non gli dispiacerebbe.

Durante il suo monologo di apertura di Servizio Pubblico, il giornalista ha infatti detto: “Mi piacerebbe tornare in Rai, anche solo per una notte. Ma, come diceva Chiambretti, so arrangiarmi da solo”.

“Vorrei che prima di me – ha aggiunto – che in Rai tornasse Daniele Luttazzi”. Poi , rivolgendosi al premier Matteo Renzi, Santoro ha sottolineato: “Lei oggi ha nei nostri confronti lo stesso atteggiamento di fastidio che aveva all’epoca Berlusconi”, riferendosi al fatto che, attraverso la sua presenza in determinate trasmissioni e non in altre, ne favorisce l’audience, “alterando la concorrenza”. “Renzi – ha proseguito – con lei pensavo che Annozero fosse finito, vediamo se mi sbagliavo”.

“L’informazione libera non è mai andata a genio ai presidenti del Consiglio italiani – ha detto ancora Santoro -. Lasciai la Rai perché ero stufo di difendermi in tribunale. Il pubblico di sinistra e quello di destra capirono”.

Ebbene, dopo il “coming out”, Michele Anzaldi ha suggerito di non perdere l’occasione. “Santoro pronto a tornare in Rai. Occasione per informazione e ascolti, Tarantola, Gubitosi e Cda non se la facciano sfuggire. #SantoroinRai” ha scritto su Twitter il segretario della commissione di Vigilanza Rai .