Sinodo: si apre l’assemblea sulla famiglia, il Papa celebra messa

papa francesco

domenica, 04 ottobre 2015

Fino al 25 ottobre cardinali, vescovi e sacerdoti discuteranno e si confronteranno su `La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo´. La vigilia è stata concitata, contraddistinta dal coming out di monsignor Krzysztof Charamasa, teologo, 43 anni, polacco e da 17 anni residente a Roma, ufficiale dell’ex Sant’Ufficio e docente in alcune università pontificie, che ha rivelato di essere gay e di avere un compagno.

Una bomba mediatica gettata sul tavolo sul quale compaiono la questione omosessuale, insieme alla comunione per i divorziati risposati. I padri lavoreranno su un capitolo del documento preparatorio ognuna delle tre settimane dell’assemblea, spaziando tra la vocazione, le sfide e la missione della famiglia. Il Papa ha scelto di dare più spazio al lavoro dei piccoli gruppi, i `circuli minores´, che sono aumentati di numero e che vedranno pubblicati i risultati delle loro discussioni. Come l’anno scorso, Bergoglio vuole una discussione aperta, a porte chiuse, per «favorire l’azione dello Spirito», ma con libertà per i padri di raccontare poi pubblicamente ciò che credono.

Una commissione, nella quale non figura nessun membro della curia romana, preparerà il documento di sintesi e al termine delle tre tappe di lavoro provvederà all’elaborazione del progetto della relazione finale, che verrà poi presentata in aula. Diversamente dai sinodi precedenti, le varie fasi di elaborazione del documento base rimangono riservate, considerando che i testi, nel corso del cammino, sono suscettibili di continui sviluppi. Quanto alla relazione finale, per la quale il Papa lo scorso anno dispose, per la prima volta nella storia dei sinodi, la pubblicazione del testo e dei voti per ogni paragrafo, non è ancora stabilito come deciderà Francesco quest’anno. Le tre settimane saranno dedicate una ciascuno ai tre temi sui quali sono attese decisioni sotto forma di «proposte non vincolanti al Papa»: `L’ascolto delle sfide sulla famiglia´, `Il discernimento della vocazione familiare´, `La missione della famiglia oggi´.

La frase di Bergoglio alla veglia di ieri sera potrebbe essere di buon auspicio per un percorso che si annuncia lungo e faticoso. «La Chiesa – ha detto ieri davanti a centomila persone in piazza San Pietro – è una casa aperta che accoglie chi ha il cuore ferito».

Al sinodo sulla famiglia che si apre in Vaticano oggi ci sono 270 padri sinodali e 18 coppie di sposi (17 fra gli auditori e una tra gli esperti). Questi alcuni numeri dell’evento che si chiuderà il 25 ottobre. Tra i padri, 74 saranno i cardinali, 6 i patriarchi, 175 tra arcivescovi e vescovi (tra cui 6 ausiliari, 3 vicari apostolici e un emerito), 2 i parroci (entrambi italiani) e 13 i religiosi. La provenienza dei padri dai cinque continenti è così ripartita: 54 dall’Africa, 64 dall’America, 36 dall’Asia, 107 dall’Europa e 9 dall’Oceania. Prenderanno parte all’ assemblea sinodale altri invitati provenienti da diverse culture e nazioni: 24 esperti o collaboratori del segretario speciale, 51 uditori e uditrici, 14 delegati fraterni.