Siria bombardata dalla Russia, sembra che non attacchino zone dell’Is

giovedì, 01 ottobre 2015

La Russia bombarda la Siria, i raid aerei sono concentrati nella zona di Homs. Sorgono però polemiche. La Russia sostiene di aver avvertito il comando Usa a Bagdad dell’imminente azione affinché non si intralciassero le rispettive operazioni militari e alti funzionari americani hanno confermato di essere stati avvisati in anticipo dei raid dalle autorità russe, aggiungendo però che le operazioni americane continuano regolarmente. E il dipartimento di Stato ha annunciato ufficialmente che gli Stati Uniti continueranno a volare sulla Siria durante le operazioni russe.

Il segretario alla Difesa americano Ash Carter dichiara: “Sembra che gli attacchi siano stati condotti in zone dove probabilmente non ci sono forze dell’Is”.

Samir al-Nashar, membro della Coalizione nazionale siriana, ha affermato che i raid hanno colpito le zone di Talbisah e al-Rasatan, a nord di Homs, nel centro della Siria, sostenendo che in queste aree non si rileva la presenza né dell’Is né di gruppi legati ad al-Qaeda.

Il bilancio dell’attacco  è di almeno 36 civili uccisi, tra cui bambini. Uno degli attacchi aerei avrebbe colpito case abitate da civili a Zaafaraniya, a nord della città siriana.

In precedenza l’Osservatorio siriano per i diritti umani, ong con sede in Gran Bretagna legata agli attivisti delle opposizioni, aveva denunciato l’uccisione di “almeno 27 civili e il ferimento di altre decine in raid aerei dei caccia del regime” di Assad contro le “città di al-Rasatan e Talbisah e il villaggio di al- Zàfaranah”.